Sette registi a caccia del Leone del Futuro

Pedro Armocida

da Roma

In attesa di conoscere il programma della 62ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che sarà presentato a Roma giovedì prossimo, e vedere quali saranno i film italiani che il direttore Marco Müller avrà scelto per il concorso tra quelli di Cristina Comencini (La bestia nel cuore), Roberto Faenza (I giorni dell’abbandono) e Fausto Paravidino (Texas), si sa già che Mater natura, opera prima del napoletano Massimo Andrei, sarà uno dei titoli di punta della Settimana Internazionale della Critica (SIC).
La manifestazione, organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, si svolge negli stessi giorni del Festival di Venezia (1-9 settembre) e quest’anno festeggia le venti edizioni, presentandosi con una commissione di selezione tutta nuova, composta dai critici Francesco Di Pace (delegato generale), Massimo Causo, Adriano De Grandis, Marco Lombardi e Silvana Silvestri.
E se lo scorso anno la SIC guidata da Andrea Martini aveva un po’ polemicamente rinunciato a presentare film italiani e aveva aperto alle opere seconde, la prossima edizione torna al passato concentrandosi, come ha detto ieri Di Pace alla conferenza stampa di presentazione, «sugli esordi cinematografici, cercando di scoprire nuovi autori, sguardi e tendenze».
In cartellone, sette opere prime: oltre al film di Andrei, il messicano Así (Così) di Jesús-Mario Lozano, lo statunitense Brick (La roba) di Rian Johnson, il cinese Kuihua duoduo (I girasoli) di Wang Baomin, il francese Le passager (Di passaggio) di Eric Caravaca, l’irlandese Pavee Lackeen (La ragazza Pavee) di Perry Ogden, l’iraniano Yadasht Bar Zamin (Tracce sulla terra) di Ali Mohammad Ghasemi. Sette titoli che concorreranno, insieme a tutti gli altri lungometraggi d’esordio presenti alla Mostra, al Leone del futuro-Premio Venezia Opera Prima «Luigi De Laurentiis», 100.000 euro messi a disposizione dalla Filmauro. Inoltre, uno degli sponsor della manifestazione, Gan Assicurazioni, assegnerà un Premio del pubblico votato dagli spettatori.
Interessanti anche i due eventi speciali della SIC: la proiezione dell’opera prima di Alberto Lattuada, Giacomo l’idealista (1942), omaggio al regista da poco scomparso, e Belzec di Guillaume Moscovitz, documentario sull’omonimo e poco conosciuto lager nazista in Polonia.