Sette stazioni all’asta E sui binari nascono case, verde e parcheggi

Un mese, due al massimo per chiudere l’accordo di programma definitivo. Il sindaco Letizia Moratti, gli assessori all’Urbanistica Carlo Masseroli e alla Mobilità Edoardo Croci hanno incontrato ieri l’amministratore delegato delle Fs Mauro Moretti e la parola d’ordine è stata «stringere i tempi». Un anno fa è stato firmato il pre-accordo per riqualificare 7 scali ferroviari dismessi o in fase di dismissione e in vista dell’Expo c’è la fretta di vendere le aree, trasformarle in parcheggi, verde e servizi - oltre ovviamente a quanto i privati decideranno di metterci - e incassare quelle plusvalenze, si parla di circa 900 milioni di euro, per potenziare i servizi su binari in città, costruire parcheggi di interscambio più concreto il progetto del secondo passante ferroviario. Ieri gli attori hanno concordato di accorpare le sette aree ferroviarie in due grandi comparti - da una parte Farini-Garibaldi (la più «appetibile» per gli immobiliari, visto che confina con i progetti per la Bovisa e la Città della moda), Greco, Porta Genova e San Cristoforo, dall’altra Porta Romana, Rogoredo e Lambrate - e di concentrare il «potenziale di edificabilità teorico» sulle aree più idonee: Farini, Romana e Genova. Meno cemento ma più verde sull’area di San Cristoforo (col parco del Naviglio e 2 parcheggi di interscambio), mentre per Rogoredo e Lambrate è prevista la creazione di una piattaforma logistica e, sia su Lambrate che Greco, residenze universitarie e housing sociale. Nell’accordo è previsto anche l’obbligo di coprire almeno il 50 per cento dei binari e la rinuncia a creare una società mista Comune-Fs.
Gli interessi in gioco sono enormi, le 7 stazioni si traducono in uno sviluppo immobiliare da 1,2 milioni di metri quadri, 820mila dei quali (Farini, Porta Genova e Romana) in centro. Ovvio, Comune e Fs vogliano correre veloci verso le aste. «Sia i proventi della valorizzazione sia gli interventi previsti nei progetti sono strettamente connessi con lo sviluppo della città che è già in corso», spiega Masseroli. Ieri ha segnato «certamente un passo avanti, entro un mese vogliamo chiudere l’accordo e procedere con tempi record». Entro dicembre la gara per selezionare la società che si occuperà della vendita, per febbraio 2009 i concorsi di progettazione urbanistica e i piani di intervento integrati e «in pochi mesi l’avvio dei cantieri».
Soddisfatto anche l’assessore Croci: «A Rogoredo e San Cristoforo abbiamo già individuato aree per creare poli logistici e favorire lo scambio delle merci, con migliaia di posti auto, ma anche servizi, funzioni commerciali, terminal degli autobus». Grazie alle plusvalenze si investirà anche su mobilità ciclo-pedonali, su «una cinquantina di parcheggi di corrispondenza con le stazioni Fs, anche fuori città (tra cui Varese, Como, Treviglio)». Ma i soldi dovrebbero far decollare anche il secondo passante: «Mm ha fatto lo studio di fattibilità con diverse alternative - riferisce -, ora il tavolo a cui siede anche lo Stato valuterà il più favorevole».