Sette «tavole» di nuovo insieme

Una tavola è conservata al Museo del Louvre di Parigi, due al Metropolitan di New York, quattro a Genova alla Galleria di Palazzo Bianco. Ebbene, oggi l’ambizioso progetto intitolato «Il Polittico della Cervara», curato da Clario Di Fabio, direttore della Galleria di Palazzo Bianco, riunisce, cinquecento anni dopo la loro realizzazione, tutte le sette tavole del pittore fiammingo Gerard David che componevano il polittico dell’altare della chiesa abbaziale di San Gerolamo della Cervara, presso Santa Margherita Ligure.
Si tratta di uno dei più grandiosi ed emozionanti documenti della civiltà pittorica fiamminga che siano giunti in Italia fra Quattro e Cinquecento, percorrendo le stesse vie di terra o di mare utilizzate dai mercanti e dagli uomini d’affari.
Il «Polittico della Cervara» fu realizzato a Bruges e compiuto il 7 settembre 1506 per conto del nobile genovese Vincenzo Sauli. Fu scomposto a fine Settecento in seguito agli eventi rivoluzionari e alla soppressione del monastero. Le quattro tavole ora custodite a Genova giunsero nel 1805 a Palazzo Ducale, quindi furono ritrovate nel 1830 dal pittore Francesco Baratta pervennero infine nel 1892 a Palazzo Bianco.
Il progetto mira a presentare al pubblico il Polittico nella sua grandiosa integrità originale, affiancando ai quattro scomparti di Palazzo Bianco le altre tre tavole che in origine ne facevano parte: le due – «L’angelo annunciante» e «Madonna annunciata» - conservate al Metropolitan Museum of Art di New York e quella, una lunetta con «Dio Padre benedicente», conservata al Museo del Louvre di Parigi.
La mostra - che vedrà il contributo di Maryan Ainsworth, massima esperta di Gerard David, affiancarsi a quello di Maria Clelia Galassi, dell’Università di Genova, e della restauratrice Franca Carboni – mirerà ad approfondire l’analisi della storia del polittico, dei suoi caratteri esecutivi, tecnici e materiali: sarà insomma un’occasione irripetibile per ripercorrere vicende «segrete» come la commissione dell’opera, la sua ideazione da parte dell’artista, le procedure della sua realizzazione, e per ammirare sotto una nuova luce questo capolavoro della pittura europea.
La mostra, che sarà inaugurata sabato 8 ottobre a Palazzo Bianco (via Garibladi 11) si potrà visitare fino all’8 gennaio.