Sette tifosi della Cremonese «espulsi» dagli stadi

Sette provvedimenti Daspo a carico di altrettanti tifosi della Cremonese. Il questore di Varese Marcello Cardona, al termine delle indagini svolte in occasione degli scontri avvenuti durante l’incontro di calcio Varese-Cremonese del 13 giugno scorso, allo stadio «Franco Ossola» ha comminato sette provvedimenti di divieto di accesso agli impianti sportivi a carico di altrettanti tifosi della Cremonese.
I fatti risalgono alla partita di spareggio che ha comportato, dopo 25 anni, il passaggio in serie B della formazione guidata da Giuseppe Sannino. Al termine della gara alcuni tifosi della Cremonese, malgrado fossero stati avvertiti del divieto attraverso gli impianti audio dello stadio, invasero il campo di gioco e tentarono di scontrarsi con i tifosi del Varese. La Digos varesina, però, è riuscita a identificarli tutti. Inoltre, proprio per gli episodi di intemperanza avvenuti durante la stessa partita il questore di Varese aveva già comminato sette provvedimenti Daspo ad altrettanti tifosi del Varese.
Il Daspo (acronimo di Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) è una misura introdotta con la legge 13 dicembre 1989 n. 401, al fine di contrastare il crescente fenomeno della violenza negli stadi di calcio. Negli ultimi anni il provvedimento è stato utilizzato molto frequentemente e con grande successo dal punto di vista dell’ordine pubblico.