Il «Settebello» nuota nella piscina rotta

Ha vinto tutto, dalla Coppa Italia al campionato italiano alla Coppa dei campioni nell'euro league. Adesso deve ripetere la magica stagione dell'anno scorso e puntare sui giovani per mantenere lo status di squadra più forte al mondo. E' la Pro Recco di pallanuoto che ieri mattina è stata presentata in regione dal presidente Gabriele Volpi, dal direttore sportivo Massimiliano Ferretti, dall'allenatore Giuseppe Porzio e dal caimano di Recco Eraldo Pizzo insieme all'assessore regionale allo sport Fabio Morchio. I nuovi arrivi sono William Wahburn, Vanja Udovicic, Tibor Benedek, Alex Giorgetti, confermati Stefano Tempesti, Massimo Giacoppo, Maurizio Felugo, Andrea Mangiante, Vladimir Vujasinovic, Alberto Angelici, Tamas Kasas, Norbert Madaras, Goran Fiorentini Jovanovic, Alessandro Calcaterra, Arnaldo Deserti. Una squadra di altissimo livello internazionale, un gioiello e un esempio per tanti giovani non soltanto in Liguria, ma anche in tutta Italia, che tuttavia deve fare i conti con l'impianto obsoleto, anche se glorioso, di punta S. Anna a Recco. Comune e Demanio non hanno risolto il problema della futura vasca nell'area ex Iml a Recco. I finanziamenti per ristrutturare e rendere agibile la piscina di punta S. Anna non ci sono. Dalla vasca di Camogli quest'anno, ma soltanto a gennaio, i ragazzi della pro Recco potranno andare dai cugini di Sori se il nuovo impianto sarà pronto. Altrimenti dovranno emigrare.
«Fino alle diciotto di ieri - spiega Ferretti - a punta S. Anna si poteva scendere in acqua e giocare, ma domani non sappiamo che succederà. Basta una mareggiata per mettere fuori uso l'impianto sportivo. I percorsi, gli spogliatoi e perfino l'impianto elettrico non sono a norma. Un disastro. Una piscina, insomma, tenuta in piedi chissà come che costringe a continui spostamenti una squadra che è campione europea». Sospira e non aggiunge altro Ferretti, ex campione pure lui e uno che la pallanuoto la conosce molto bene. Da altre parti d'Italia e del mondo a quei 14 ragazzi gli farebbero i ponti d'oro. Nella nostra regione, no. «Siamo disponibili - sottolinea l'assessore Morchio - sia dal punto di vista logistico, sia da quello finanziario a sostenere una squadra come quella della Pro Recco che ha portato i colori liguri alla ribalta nello sport a livello europeo. Sulla ex Iml massima disponibilità per la mediazione, ma anche per l'impianto sportivo di S. Anna e quello di Sori». «Il nostro impegno - spiega il presidente Volpi - è quello di dedicare buona parte della nostra attività anche al vivaio giovanile. Ovviamente abbiamo bisogno di contributi e di decisioni certe da parte delle pubbliche amministrazioni. Per l'area ex Iml, per esempio, sono tre anni che aspettiamo di sapere con chi ci dobbiamo confrontare. È quasi più facile vincere una Coppa dei campioni che la burocrazia italiana».