Settecento chili di botti nei box auto

Sembrava una normale villetta di campagna, in realtà nascondeva una vera e propria santabarbara. A scoprirla, a Zagarolo, i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma. All’interno di 2 box posti nel cortile antistante l’abitazione erano stipate una sessantina di scatole di cartone dentro le quali i finanzieri hanno trovato artifizi pirici di IV e V categoria, praticamente i più pericolosi in circolazione.
L’individuazione del deposito è avvenuta dopo una intensa attività di appostamento e osservazione dalla quale erano emersi particolari e indizi che avevano insospettito non poco: il via vai di furgoni che si era notato ha indotto i finanzieri a controllare cosa effettivamente fosse stipato in quei box che erano costantemente chiusi e controllati a vista dal proprietario dell’abitazione. Al momento della perquisizione, i militari si sono trovati di fronte a un’ingente quantitativo di fuochi pirotecnici: per la quasi totalità di importazione cinese, pur non mancando anche quelli di fabbricazione artigianale. Il tutto, per di più, tenuto in locali non idonei dal punto di vista della sicurezza.
Il proprietario, D.G.M., un romano di 67 anni, non essendo in possesso di autorizzazione prefettizia e di alcun certificato antincendio, si è così visto mettere sotto sequestro tutto il materiale, ammontante complessivamente ad oltre 700 chilogrammi. L’unica autorizzazione esibita ai finanzieri riguardava la certificazione dei vigili del fuoco ad impiantare un deposito di gpl per uso domestico del quantitativo complessivo di 300 chili: all’interno del cortile i finanzieri ne hanno conteggiati invece ben 865 chili, notevolmente al di sopra, quindi, di quanto era possibile stoccare. È scattato, di conseguenza, anche il sequestro per il gpl per uso domestico.