Settecento pecore in Duomo con Renato, l’ultimo pastore

A sentire la sua storia viene in mente il nonno di Heidi, il burbero delle montagne, scontroso ma con il cuore buono. Solo che lui, Renato Zucchelli, 47 anni, non vive isolato in mezzo ai monti ma abita a Milano, poco fuori. Ed è un pastore. Sì, l’ultimo pastore nomade nella città più industrializzata d’Italia. La mattina si alza presto, ancor prima dei pendolari, raduna il suo gregge e dall’alpeggio lo porta nei prati attorno alla città, attraversando la tangenziale, passando sotto il cavalcavia di Lambrate, pascolando accanto a Milano Due e al laghetto dei Cigni di Segrate.
Non è raro vederlo sulla Martesana, con i tram che gli passano vicino. Poi, quando il traffico si fa serio, sembra sparire nel nulla. Lui e le sue 1.200 pecore. Ieri ne ha portate settecento fin nel cuore di Milano, fino in piazza Duomo.
Di anno in anno, Renato ha visto i suoi pascoli trasformarsi prima in cantieri, poi in palazzi, in strade, in industrie. Ha visto la città crescere attorno a lui(...)