Settecentomila turisti a Roma per le festività pasquali

Intanto, ieri, complice il sole, prove tecniche di scampagnata

Stefania Scarpa

L’impennata dei prezzi di alberghi e servizi ricettivi non ferma l’arrivo dei turisti negli alberghi romani per le festività pasquali. Non siamo al tutto esaurito, ma, secondo stime di Federalberghi, gli hotel hanno visto riempirsi l’85% circa delle stanze, con un aumento di circa il 4% rispetto al 2005. Questo, nonostante il costo delle camere stesse e dei servizi alberghieri in generale, come registrato dai dati Istat diffusi dall’ufficio Statistica del Comune di Roma, sia aumentato di oltre il 10% rispetto al mese precedente. In ogni caso, la crescita di presenze c’è, e riguarda un po’ tutte le fasce turistiche. «È andata bene, siamo vicini al tutto esaurito con l’85% di camere occupate - dice Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma -. La scelta dei turisti è distribuita equamente su tutte le categorie di alberghi: dai tre ai 5 stelle. Normalmente, sotto le feste la clientela italiana tende a preferire il tre stelle, mentre la clientela straniera sembra potersi permettere più facilmente alberghi di livello superiore. In ogni caso, dipende molto dalla fascia di età, con i giovani naturalmente orientati al risparmio». Secondo Roscioli, i numeri forniti dalle statistiche Istat non nasconderebbero affatto un forte aumento dei prezzi: «Si tratta di una situazione particolare - spiega - ogni anno, il mese di ottobre, la federazione stabilisce una sorta di tariffario con una forbice di prezzi da applicare a seconda della stagione. È normale, dunque, che sotto Pasqua, quindi alta stagione, i prezzi possano risultare più alti rispetto alla norma. Anche perché in alta stagione non si praticano sconti. In ogni caso, i prezzi non superano il limite massimo che è stato stabilito quest’anno». Sono circa 700mila gli arrivi previsti a Roma per Pasqua, con un aumento di arrivi (+3,69% rispetto al 2005, fonte Ebtl) e presenze (+3,72, fonte Ebtl). Di questi, 250mila sono italiani e 450mila stranieri, provenienti da Germania (+10.07%, fonte Ebtl), Usa (+3.41%), dal Regno Unito (+7.53%), dalla Francia (+11.46%) e dal Giappone (+5.08%). Godranno di uno scenario «insolito» di Roma, tipico in realtà durante le festività: quello di una Città Eterna svuotata dal caos quotidiano dei romani e lasciata «nelle mani» dei turisti. Già ieri, le strade e le piazze erano deserte, mentre le ville e i parchi sono stati presi d’assalto dai romani. È quasi un anticipo d’estate quello offerto da Roma: caldo per le strade, appena mitigato dal venticello, e ritmi agostani. Stazione Termini e zone limitrofe deserte, a piazza Venezia sgombera di auto le botticelle a far da padrone. File di turisti al Colosseo, ai Fori Imperiali, a piazza di Spagna, dove la Barcaccia rinfresca e disseta tra una camminata e l’altra. Fuoriporta, invece, dal mattino in tanti, in prevalenza giovani e famiglie, sono andati a passeggiare, fare un picnic, prendere il sole, respirare aria pulita.
A villa Borghese, Pincio e Gianicolo era un via vai di persone, ragazzi sdraiati sull’erba a prendere il sole; comitive di amici che giocano a pallone con bottiglie di plastica; famiglie con bambini a mangiare il gelato e anziani a passeggio godendosi il profumo di una primavera ormai inoltrata. E poi ancora, spostandosi sul lungotevere lo scenario non cambia. Qui, soprattutto turisti stranieri, già da ieri si godevano il sole comodamente sdraiati sulle banchine lungo il fiume. Domani è atteso l’«esodo» di Pasquetta verso la periferia, i parchi, il mare. Le previsioni del tempo, però, non sono delle migliori: nuvole e persino un po’ di pioggia. Quest’anno la scampagnata sarà a prova d’ombrello.