"Settembre Nero": ora spunta una nuova verità

I dossier di Richard Helms, ex capo della Cia, resi pubblici nei giorni scorsi - oltre a gettare un’altra ombra nefasta sulla figura di Yasser Arafat - rischiano di cambiare la storia sul terrorismo palestinese degli anni ’70. Fino ad oggi, Settembre Nero, l’organizzazione responsabile di decine d’attentati e della strage costata la vita a undici atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco del 1972, era sempre stata considerata parzialmente indipendente rispetto a Fatah. La prova del diretto coinvolgimento di Arafat nella pianificazione dell’attentato di Khartoum ridà valore alle interpretazioni di quanti non hanno mai creduto alla distinzione. E avvalorano le dichiarazioni rese nel 1972 dal militante di Settembre Nero, Mohammed Daoud Oudeh, alias Abu Daoud, che confessò tutto alla polizia giordana: «Settembre Nero non esiste – disse Abu Daoud -, esiste solo Fatah che annuncia le operazioni con quel nome per non apparire come il vero esecutore».