A settembre peggiora il fabbisogno

da Roma

Giulio Tremonti apre oggi la sessione di bilancio; vale a dire, il periodo dell’anno in cui il Parlamento discute la legge di bilancio. Dopo il decreto, approvato prima della pausa estiva, la legge finanziaria approdata alla Camera contiene una manovra economica strutturale da 7 miliardi di euro, interamente coperti da una riduzione della spesa. Che viene confermata anche nel 2010 e nel 2011.
Le risorse saranno destinate al rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici e a rendere strutturali determinate agevolazioni fiscali: dagli asili nido agli autotrasportatori. Con la legge finanziaria viene anche fissato in 33,6 miliardi il saldo netto da finanziare.
Tra gli obbiettivi confermati dalla legge di bilancio c’è il pareggio di bilancio al 2011, «anche se in termini nominali gli obbiettivi sono stati rivisti al rialzo» per gli effetti «derivanti dalla turbolenza dei mercati finanziari».
E proprio il rallentamento dell’economia prodotto dalla crisi economica globale è alla base del peggioramento del fabbisogno di cassa. Il ministero dell’Economia lo indica a settembre in 12,1 miliardi: 7,1 miliardi in più rispetto al livello raggiunto nello stesso periodo del 2007.
Il Tesoro spiega che il trend è dovuto a «una accentuata evoluzione della spesa. Sono stati registrati, infatti, maggiori pagamenti in tutti i settori della Pubblica Amministrazione che, nel mese di settembre 2007, avevano registrato una dinamica particolarmente contenuta, nonchè un’accelerazione dei rimborsi fiscali.