Da settembre

Metti una sera al Planetario: magari ad ascolare un concerto di musica. Questo il New Deal della casa delle stelle di corso Venezia 57 che da settembre cambierà gli orari rimanendo aperto la sera, per esempio, e il week end. E d’agosto naturalmente, alla luce dal boom di presenze registrate nella prima metà del mese con oltre 1000 persone solo il giorno di San Lorenzo. «È il secondo anno che il Planetario rimane aperto a luglio e ad agosto - spiega il direttore del Polo Musei scientifici Mauro Mariani - e abbiamo realizzato un incasso considerevole. Stiamo studiando una serie di iniziative per attirare ancora più pubblico. Intanto quest’anno decorre il centenario della morte di Schiepparelli (astronomo, direttore dell’Osservatorio di Brera dal 1862 al 1900). La musica sarà protagonista della volta celeste». All’insegna delle contaminazioni tra i saperi a settembre partirà un ciclo di dieci concerti dedicati ad altrettanti pianeti: «Abbiamo chiesto - spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory - a dieci musicisti di comporre ciascuno melodie dedicate a un pianeta, luna compresa. Saranno la colonna sonora dell’osservazione delle stelle. Per far dialogare due mondi piuttosto vicini, ho pensato anche di gemellare Planetario e casa della Poesia, in un unico soggetto culturale».
Il Planetario donato da Hoepli alla città nel 1929 il secondo costruito in Italia, ha bisogno di cure costanti: l’anno scorso è stato rifatto l’impianto di condizionamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche, ora urgono lavori più consistenti: la manutenzione del cannocchiale. Per questo a settembre verranno stanziati un milione e mezzo di euro nel piano triennale delle opere pubbliche da destinare alla strumentazione della casa delle stelle. L’assessore Finazzer Flory va oltre: a settembre scriverà una lettera al ministro dell’Istruzione Gelmini per chiedere di stanziare nuovi fondo per l’acquisto di un cannocchiale tecnologicamente all’avanguardia e al passo con i tempi. Costo? Sui 6- 7 milioni di euro. Ma sarebbe bello poter rinnovare - confessa l’assessore - anche la platea dell’edificio del Portaluppi. «Questa richiesta rientra in una logica ben precisa - spiega - aumentare gli investimenti per la cultura scientifica trascurata in Italia: è posssibile che gente giri con l’Ipad e il Blackberry e non sappia dove sono le costellazioni? Io credo, invece, che anche in vista di Expo sia necessario fare più attenzione alla divulgazione scientifica. Anche io sto cercando degli sponsor che ci permettano di organizzare eventi speciali e di attirare sempre più pubblico».
A settembre, intanto, si aprirà il bando di gara per l’affidamento della gestione del Planetario a un’associazione che possa stipulare contratti ai consulenti che da anni illustrano la volta celeste ai milanesi dal momento che il decreto Brunetta impedisce agli enti pubblici di usare consulenti esterni per attività istituzionali ripetute nel tempo. «Non cambia nulla» minimizza l’assessore.