Settemila fanno la coda per salire sul Pirellone

Ogni volta che viene aperto al pubblico, il successo è assicurato. Stiamo parlando del grattacielo Pirelli, ieri visitabile dai milanesi così come le altre sedi istituzionali della città in occasione della Festa della Repubblica. In tanti sono così entrati nei luoghi del «potere politico», da Palazzo Isimbardi (sede della Provincia) a Palazzo Marino, dove chi è stato fortunato ha potuto persino stringere la mano all’ormai ex sindaco Gabriele Albertini, nel giorno in cui ha indossato per l’ultima volta la fascia tricolore.
Non si è invece fatto trovare nel proprio ufficio il governatore Roberto Formigoni, evitando così di stringere la mano ad oltre settemila cittadini, tutti quelli che ieri - dalle 10 alle 18 - non si sono fatti sfuggire l’occasione (complice la bella giornata) di salire prima al 30esimo piano del Pirellone per visitare gli uffici della presidenza, quindi al 31esimo per godersi l’imperdibile vista di Milano dall’alto. Attraverso le indicazioni trovate sulle vetrate, i visitatori hanno potuto individuare lo stadio Meazza, il Duomo, il Castello Sforzesco, la Torre Velasca, le montagne lombarde, l’aeroporto di Linate e altri monumenti ed edifici storici. A testimoniare la gran voglia di salire fin in cima al grattacielo più alto della città sono state le lunghe file che, già dall’apertura, si sono create nel piazzale antistante la sede della Regione. Quella di ieri è stata la quarta apertura al pubblico del Pirelli dopo il restauro effettuato dopo l’incidente del 18 aprile 2002, quando un aereo da turismo si schiantò contro l’edificio . Sempre ieri, in molti non si sono fatti mancare neppure la visita gratuita alla Pinacoteca di Brera, mentre quella al Cenacolo leonardesco di Santa Maria delle Grazie (molto di moda dopo l’uscita del Codice Da Vinci nelle sale cinematografiche) è stata possibile solo da parte di chi aveva prenotato un ingresso nei mesi precedenti.