Settimana bianca a Deiva Marina

(...) «Già, bella idea - ti dice Berni soddisfatto - parliamo sempre di collegare i monti al mare e questo è l'occasione». L'obiettivo è duplice: «Portare i deivesi a Zum Zeri e soprattutto farci arrivare anche i fruitori delle seconde case, che magari fanno qui Natale e Pasqua e basta. Se invece accanto alla gita all'acquario di Genova o Portofino, gli proponiamo la trasferta in montagna, la faccenda potrebbe cambiare». Il Comune ha incaricato la società di servizi Deiva Sviluppo, che è anche agenzia viaggi, di occuparsi dell'operazione Zeri. Ossia valutare se attrezzare uno o più pullman durante la settimana o negli week end, se fare andata e ritorno in giornata o prospettare un ventaglio di ipotesi di soggiorno.
«Ci interessa acchiappare i giovani, che magari vorrebbero muoversi e non hanno chi li accompagna». Il tragitto è breve, poco più di un'ora dal casello di Deiva. Che imbocchi, esci a Carrodano, prendi per Sesta Godano, sali al passo del Rastrello e sbuchi nello zerasco, che è già Massa Carrara. «Magari raccogliamo gente anche nei Comuni che attraversiamo». Berni ci conta, mentre aspetta l'ultima bozza di accordo con la società «Passo due santi», gestore degli impianti da gennaio scorso, «che sta veleggiando verso il raddoppio dei ricavi» sottolinea il sindaco di Zeri. Perché davanti alla bottiglia di vino, con Berni e Pedrini, c'era anche l'imprenditore Andrea Oitana, uno di quei creativi che ti piazza la sala di lettura a vetrate in quota. E che quindi non può che adoperarsi per inserire nell'offerta turistica di un borgo di mare la settimana bianca. Un discorso promozione mare-monti in inverno, che diventa monti-mare in estate. «L'obiettivo è portare gente durante la settimana. Abbiamo previsto una serie di condizioni economiche agevolatissime e mettiamo a disposizione una ricettività di qualità».
Intanto gli impianti sono partiti, in anticipo, il quattro dicembre, con un'adesione inaspettata. «La neve è arrivata prima e ci siamo rimboccati le maniche - insiste Pedrini - Le strutture non sono di un comune ma del comprensorio.Dobbiamo ottimizzare le risorse facendo attività congiunta. Zeri e Deiva lavorano insieme ad una politica comune del territorio. Deiva in inverno non può far fare il bagno ai turisti, ma può promuovere Zeri come località sciistica. E i discorso deve allargarsi ai comuni vicini». Berni frigge, che deve ancora fare i volantini e sparare la notizia in rete. Perché il pullman per Zeri lo vuol far partire già questo fine settimana. Altro che discorsi.