Una settimana d’oro per il presidente Lotito

Il «giorno dopo» conferma il quarto posto ottenuto, complice la divisione della posta fra Atalanta e Catania. Nessuno avrebbe immaginato che il dopo-Oddo sarebbe cominciato con uno straripante successo in casa della terza forza del torneo, 0-3 al Palermo griffato dal corsaro Rocchi (ottavo e nono centro stagionale) e da un colpo di testa di Siviglia, migliore in campo al pari di Mudingavy nel contesto di un undici di partenza che chiedeva al podista Behrami di fare le veci del campione del mondo e prospettava l’ex di turno Makinwa in sostituzione dell’arrugginito Pandev. Così, con una compagine incredibilmente capace di giocare «all’inglese» quasi sentisse già il profumo dell’aristocrazia europea, stavolta sono sembrati fuori luogo gli striscioni contro Lotito. Eppure ci vuole poco a capire che le fortune della Lazio oggi derivano dalle decisioni del presidente tuttofare, che ha mantenuto in vita una società devastata da debiti pregressi e tenuto il punto su questioni decisive, non ultima quella legata a Massimo Oddo, capitano che aveva deciso di andarsene e per il quale, alla resa dei conti, Lotito è riuscito a farsi dare quel che pretendeva, senza abbassare la guardia. E qui va detto che il quarantanovenne manager romano ha vissuto un fine settimana esaltante, perché poco prima di incassare i 3 punti in Sicilia aveva visto sbloccate le azioni (circa il 14,61%) che gli erano state sequestrate a novembre, grazie al Tribunale del riesame di Milano che aveva accolto il suo appello. Sì, è vero, fra due giorni si chiude l’opa e sarà comunque impossibile raggiungere la quota necessaria per uscire dalla Borsa, ma il «delisting» verrà comunque conseguito, a breve, grazie ad altre operazioni che la società sta studiando. Ma ci sono anche altri traguardi da tagliare. Il primo il 31 gennaio, quando si chiuderà il mercato. Perché, come ha sottolineato Tommaso Rocchi, «la squadra è da Champions», ma ha bisogno di alternative ai titolari, cui non può bastare la scommessa-Jimenez: servono Mesto o il sudamericano Nelson per sostituire Oddo.