Settimana decisiva sui fronti bancari aperti. Attesa per le parole che Fazio pronuncerà domani sulle due Opa straniere Unicredito e Hvb alla stretta finale Forse in giornata i dettagli sulle nozze. I supplementari di Lodi-Antonveneta e le mosse di Unipol

Si profila una maxi-fusione da 16 miliardi

Michele Boschi

da Milano

Settimana rovente per le nostre banche. Già oggi sono attese novità importanti sui tre fronti più caldi: le prove di nozze tra Unicredito e la tedesca Hypovereinsbank (Hvb); il ritocco dell’offerta della Pop. Lodi per Antonveneta; le mosse di Unipol in Bnl. Iniziando dall’istituto milanese, le notizie sono ancora divergenti e senza conferme, ma indicano una possibile accelerazione nella corsa a Hvb. Secondo il quotidiano austriaco Die Press, in giornata, si dovrebbero definire i dettagli per la maxi-fusione, tra cui il prezzo. Qualcuno sussurra un’offerta a 22 euro per azione, quindi una stima nell’ordine dei 16 miliardi. Valore considerato concorrenziale, tenendo conto degli asset, ma anche dei conti in rosso di Hvb. L’istituto viene da un periodo nero e rappresenta una storia di ristrutturazione ancora da completarsi. Un dettaglio che non sembra però aver spaventato i pretendenti, subito usciti allo scoperto, non appena hanno avvertito la possibilità di accaparrarsi una delle più importanti banche tedesche. Dopo Bnp Paribas, a intralciare la strada di Profumo si sarebbe messa anche una grande banca spagnola. Si tratta di indiscrezioni riportate dalla stampa tedesca che, comunque confermano Unicredito in pole position.
Dalle nozze nascerebbe la nona banca europea, forte di una capitalizzazione di 41 miliardi (26 Unicredito, 15 Hvb). Le sinergie tra i due gruppi sono molto interessanti. In particolare nell’Est Europa, mercato in rapida crescita e dove la nuova realtà post fusione diventerebbe il primo operatore. A questo punto l’ostacolo principale alle nozze potrebbe però arrivare dagli azionisti. Se dalla parte di Alessandro Profumo il fronte sembra essere abbastanza compatto (Die Press indica che già si sarebbe decisa la fusione), per i tedeschi la situazione appare più delicata, visto il peso politico e strategico della banca per alcuni grandi soci. Intanto, la Borsa ha decisamente puntato sulle nozze. Il titolo Hvb ha toccato nell’ultima seduta i massimi, al contrario di Unicredito sui minimi del 2005.
Cambiando fronte, oggi fischio d’inizio dei supplementari per Lodi-Antonveneta. Match, che non si gioca più sul mercato, ma nelle aule Consob. Nelle prossime ore Gianpiero Fiorani consegnerà la documentazione della nuova offerta, rivista al rialzo, con i dettagli del finanziamento delle banche straniere. Su entrambe le proposte della Bipielle (Opas a 26 euro e Opa a 24,5) è atteso il pronunciamento ufficiale per il 1° giugno. Infine, sul terzo fronte, quello di Bnl, si guarda con attenzione al mercato e alle prossime mosse di Unipol. Dal quartier generale della compagnia fanno sapere di aver ricevuto il tanto atteso ok da Bankitalia a salire al 10% della banca romana. Ora per Unipol bisognerà passare ai fatti e raggiungere la quota (anche se potrebbe essere già avvenuto). Poi decidere su cosa fare visto che dalla prossima settimana, il 13, partirà l’Ops del Bilbao. Per saperne di più su questo e, in generale, sul prossimo assetto del panorama bancario italiano sarà comunque indispensabile attendere domani l’audizione del governatore di Bankitalia. Gli occhi sono puntati sulle due Opa straniere e su un’eventuale pronunciamento di Antonio Fazio a riguardo. Il discorso interesserà anche le autorità europee. A Bruxelles infatti, attendono ancora, (il termine è per il 6 giugno) la risposta all’autorizzazione «vincolata» all’Opas del Bilbao su Bnl.