Una settimana tra ville e palazzi delle Groane

In occasione del Salone del Mobile di Milano, 60 tra ville, chiese, palazzi e centri espositivi di dodici comuni a nord del capoluogo lombardo saranno aperti gratuitamente dal 12 al 21 aprile. È l’iniziativa «Una settimana tra le Groane», un’occasione per visitare siti come Villa Litta di Lainate, il museo dell’Alfa Romeo di Arese e villa Arconati di Castellazzo di Bollate. Tre diversi itinerari daranno l’opportunità a chiunque di visitare i più importanti luoghi storici e artistici dei Comuni di Arese, Baranzate, Bollate, Cesate, Garbagnate Milanese, Lainate, Novate Milanese, Senago, Solaro (comuni del consorzio Parco delle Groane) e di tre comuni della Brianza (Cesano Maderno, Desio e Limbiate).
Il primo percorso - «Ville di delizia» - riguarda le più belle ville della zona, il secondo - «Santuari, chiese e oratori» - comprende gli edifici di culto in cui sono conservati veri tesori artistici, mentre il terzo è dedicato ai musei e all’architettura civile della zona. Un grande evento per conoscere i tesori nascosti ai confini della città.
Enrica Baccini della Fondazione Fiera di Milano, ha presentato l’iniziativa introducendoci i temi della manifestazione e i relatori coinvolti nel progetto. Un evento per valorizzare il territorio milanese e i giovani: per loro, laboratori, eventi musicali e teatrali, e la possibilità di trasformarsi in guide per i turisti: saranno in tutto 260 le guide volontarie, oltre al critico d’arte Philippe Daverio, che terrà una lezione aperta a tutti domenica 13 aprile a Villa Arconati a Bollate.
La Provincia di Milano ha offerto anche servizi multimediali come la audioguide, che potranno essere ascoltate via telefono o scaricate attraverso Internet, e una piattaforma dove i visitatori potranno inviare foto e commenti che andranno a costituire una mappa interattiva visitabile sul web. «È una iniziativa che continua la politica di collaborazione con gli enti locali - ha detto Corrado Peraboni, direttore generale di Fondazione Fiera Milano -. Sarà un’occasione per portare parte dei visitatori del Salone a conoscere l’eccellenza del territorio e per non perderne l’identità. Un test importante, un modello, di quello che si dovrà fare in vista di un evento internazionale come il futuro Expo».