Da settimane gli agenti segreti stanno effettuando sopralluoghi e bonifiche. Circa seimila uomini dovranno garantire l’incolumità del capo di Stato Arriva Bush, Fiumicino blindato da giovedì Il presidente Usa atterrerà venerdì sera nella capitale, ma

Blocco dei voli durante l’atterraggio e il decollo dell’Air Force One

Già da giovedì l’aeroporto di Fiumicino sarà super blindato per l’arrivo, previsto venerdì sera, del presidente George W.Bush e della first lady Laura. Il Leonardo da Vinci, ma anche il vicino aeroporto di Ciampino, probabilmente usato come scalo di supporto, in questi quattro giorni saranno setacciati a vista dalle forze di sicurezza, affiancate dall’intelligence statunitense.
Da diverse settimane gli 007 stanno effettuando sopralluoghi del caso sia a Fiumicino, sia nelle altre zone della città interessate e gli obiettivi ritenuti sensibili, per analizzare i fattori di rischio e individuare eventuali falle nell’ingente apparato di sicurezza predisposto, che coinvolgerà circa 6000 uomini. Come detto Bush giungerà a Roma venerdì sera al termine del G-8 di Berlino, a bordo dell’Air Force One, seguito dall’altro gigantesco velivolo gemello, l’Air Force Two, che resteranno in sosta in aeroporto, strettamente sorvegliati a vista, fino alla partenza della delegazione americana, prevista per la domenica mattina alle 8,30. Sarà comunque l’intera zona dell’aeroporto a venire vigilata in ogni angolo, protetta da un ingente dispositivo di sicurezza assicurato dalle forze dell’ordine, Polizia di stato, Carabinieri e GdF, dai reparti speciali dei Nocs e da un contingente dei servizi di intelligence Usa. E se la sicurezza a terra sarà a dir poco massiccia, lo stesso si potrà dire del cielo della Capitale. Sembra quasi scontato il blocco dei voli su Roma, sia durante le fasi dell’atterraggio dell’Air Force One, che in quelle del decollo. Per quanto riguarda, invece, gli spostamenti in città, saranno le speciali limousine corazzate dotate di vetri oscurati (per non far capire in quale vettura si trova Bush), a garantire i trasferimenti al presidente Usa, affiancate da una cinquantina di jeep e Suv blindate. In coda al corteo presidenziale ci saranno autovetture dei reparti speciali, i Nocs della polizia di Stato e quelli del reparto scorte della questura. Mentre ad aprire e chiudere il lungo corteo ci saranno comunque agenti in motocicletta, a cui spetterà, peraltro, anche il compito di bloccare il traffico al passaggio del corteo. Sembra anche più che certo che sarà utilizzato un elicottero della polizia per sorvegliare ogni spostamento di Bush nella capitale.
Come se non bastasse, a scongiurare il pericolo di possibili attentati, ci penserà un furgone blindato dotato a bordo di una sofisticata apparecchiatura elettronica in grado di annullare le comunicazioni, al passaggio del corteo presidenziale, di tutti i telefoni cellulari e le apparecchiature elettroniche presenti nel raggio di qualche centinaio di metri. Questo per evitare l’innesco di ordigni, oppure l’intenzione da parte di qualcuno di comunicare in tempo reale l’esatta posizione delle auto presidenziali.
L’ultima visita nella capitale di Bush e di sua moglie Laura risale a poco più di due anni fa, al 6 aprile del 2005 quando, poco prima delle 21,30, giunsero a Fiumicino per partecipare, il giorno dopo, ai solenni funerali di Giovanni Paolo II. Una circostanza triste, preceduta da una festosa, il 4 giugno del 2004, in occasione del 60° anniversario della Liberazione di Roma. Quella volta l’Air Force One atterrò nel settore militare dell’aeroporto militare di Ciampino, che per l’occasione fu chiuso al traffico civile, dirottato sullo scalo di Fiumicino.