Settimo stupro, la Moratti va da Maroni

In città l’immigrazione e
l’allarme criminalità si fanno
sempre più un’emergenza. E
il sindaco Letizia Moratti vola
a Roma per incontrare il nuovo ministro dell’Interno per il nuovo pacchetto
sicurezza

Sette stupri in un mese a Milano, di cui cinque commessi da immigrati. E ieri ancora la notizia della violenza sessuale a una donna marocchina regolare aggredita e stuprata da un nordafricano nei pressi di piazzale Corvetto. Solo l’ultimo caso, dopo che l’altro giorno un bulgaro era stato arrestato per violenze ripetute contro la moglie e un’altra donna, entrambe romene, tenute segregate in una baracca e costrette a prostituirsi. «Un episodio - sottolinea il vicesindaco Riccardo De Corato - che ricorda quello della romena imprigionata e violentata da due connazionali, solo un paio di settimane fa. Due fatti agghiaccianti, per i quali, oltre allo stupro, si dovrebbe contestare il reato di riduzione in schiavitù».

In città l’immigrazione e l’allarme criminalità si fanno sempre più un’emergenza. E oggi il sindaco Letizia Moratti vola a Roma per incontrare Roberto Maroni, il nuovo ministro dell’Interno. Fra domani e giovedì, assicurano al Viminale, il governo avrà messo a punto il nuovo pacchetto sicurezza che sarà portato al consiglio dei ministri nei primi giorni della prossima settimana. Dopo i tanti, anzi troppi rinvii del governo Prodi, il nuovo esecutivo come promesso mette in cima all’agenda il tema che più preoccupa i cittadini. «Ho già parlato con Berlusconi di sicurezza - spiega la Moratti - e siamo entrati nel merito di temi che potranno essere affrontati con un decreto legge».

E quindi il più velocemente possibile e soprattutto ispirandosi alla certezza delle pene, al loro inasprimento per i recidivi e per i reati di microcriminalità. Ben chiara la lista degli interventi da presentare a Maroni. «No a sconti per chi torna a delinquere e un aggravamento delle sanzioni per quei reati considerati minori, ma che colpiscono le fasce più deboli, come le truffe agli anziani, lo sfruttamento dei minori e la violenza sulle donne». Da introdurre anche «il processo per direttissima in caso di flagranza di reato». Ma il sindaco chiederà anche al governo «una presa di posizione seria» sul fatto che in materia di droga, dopo la sentenza della Corte di cassazione del 5 maggio 2008, non ci sia più distinzione tra spaccio e consumo. Tra le proposte da sottoporre al ministro Maroni nell’ambito del «pacchetto sicurezza», anche l’applicazione della direttiva europea che prevede l’espulsione dei cittadini comunitari che non hanno possibilità di dimostrare di avere residenza e soprattutto mezzi di sussistenza per rimanere nel territorio. «Che a colpire - sottolinea De Corato commentando gli ultimi stupri - siano ancora una volta immigrati contro connazionali, testimonia come incida pesantemente la criminalità straniera sui numeri delle violenze a Milano. E come in alcune comunità straniere manchi il rispetto delle regole e della vita umana. Contro gli stupri il Comune ha espresso una posizione ferma chiedendo la rapida approvazione del disegno di legge Pollastrini-Mastella, il processo per direttissima e l’esplicita possibilità per i Comuni di costituirsi parte civile. Nel pacchetto Maroni è previsto l’inasprimento delle pene contro gli stupratori e l’esclusione dei benefici di legge per chi commette tali reati. Un giusto messaggio di fermezza contro gli stupri e tutti i reati di allarme sociale che arriva dal nuovo governo e che speriamo diventi legge al più presto. Affinché, dopo essere stati assicurati alla giustizia, questi criminali non godano di sconti e riduzioni di pena. Così come speriamo accada per il romeno che lo scorso 9 ottobre aggredì l’insegnante italiana e che oggi è stato rinviato a giudizio dal pm Silvia Perrucci».