Il settore sorride a denti stretti aspettando i «cinepanettoni»

Diminuiscono le sale (54, 2 meno dell’anno scorso) e aumentano gli schermi: 232 invece di 225. Un colpo di bacchetta e oplà: tre monosala spariscono (Gioiello, Rivoli e Missouri) e aprono scintillanti multiplex, Ugc Porta di Roma e il Nuovo Cinema Aquila. Sorridono a denti stretti gli esercenti romani che aspettano la vendemmia d’autunno - i titoli della Mostra di Venezia e del Festival di Roma - e l’arrivo sotto l’albero dei cinepanettoni. Perché se il cinema capitolino va in controtendenza rispetto al dato nazionale di un solo punto percentuale, il dettaglio la dice lunga sull’aumento indiscriminato di numero di sale in città. Lo spiega il presidente dell’Anec Lazio Leandro Pesci: «Roma ospita oggi circa 256 schermi. Sette, otto anni fa non arrivavano al centinaio. Ciò significa che l’aumento del 300% non è stato equivalente all’aumento di spettatori». Aumentano le sale e diminuiscono i cinefili: eccola la piccola contraddizione romana. Comunque i dati Cinetel dicono che la stagione è andata bene. Gli esercenti hanno retto l’urto nonostante la concorrenza di Europei di calcio e Olimpiadi. In mancanza di titoli preziosi sotto l’ombrellone - Batman il cavaliere oscuro ha registrato minor gradimento da parte delle famiglie di quanto non avesse fatto l’anno scorso Harry Potter - l’estate italiana targata Medusa conferma che la strada del cinecocomero è una strada da incentivare. Se è vero che il 70% delle sale sono multiplex, cioè locali comodi e confortevoli dotati di aria condizionata e che non chiudono per ferie, quel che serve a rimpinguare le casse è il prodotto. Quello giusto, però. Il presidente Anec, fiducioso, promette che l’anno prossimo sarà l'anno zero di questo trend. «Molte distribuzioni hanno già confermato l'uscita estiva di prodotti di grande richiamo». Uno per tutti l’atteso Harry Potter e il Principe Mezzosangue. Per quanto riguarda l’autunno, il taglio del nastro è toccato ieri a Kung Fu Panda che molti giurano ritoccherà il record stabilito da Shrek.