A Setubal l’euroSampdoria sogna la prima «Vitoria» dell’era Garrone

Novellino al presidente: «Porterò in alto la squadra»

Emmanuele Gerboni

Aeroporto Cristoforo Colombo, l’America che vuole scoprire la Samp si trova in quello stadio, il Bonfim, che sarà pure piccolino (può contenere diciannovemila persone) ma è la cassaforte dove conquistare il tesoro. La vittoria, la certezza che la gara di ritorno dovrà essere una formalità, un altro timbro sul passaporto. Perché quello che aspetta la Samp, nel dopo Vitoria, è qualcosa di ghiotto. Un girone da cinque squadre, vuol dire molta altra Europa da visitare. I blucerchiati lo sanno bene, e lì, al Cristoforo Colombo, c’era quell’adrenalina che ti prende quando sai che c’è tutta una terra promessa da vedere e conquistare. Ore 8.25, si decolla ma la Samp si era già svegliata da un bel pezzo. Partenza dal quartier generale di Nervi alle 7.15. Arrivo all’aeroporto, flash e telecamere che abbondano. Facce un po’ stropicciate ma vive come non mai. Il padrone di casa è Beppe Marotta, amministratore delegato della Samp. Che guida la comitiva. Poche parole ma è musica per i tifosi blucerchiati: «È un ritorno importante questo, ci teniamo tantissimo a questa manifestazione. Vogliamo rinverdire i fasti della Samp di Mantovani. C’è grande emozione, per molti di noi è un battesimo internazionale, faremo di tutto per onorare la maglia».
La Samp ci tiene da matti a questa Coppa Uefa, e Marotta lo urla fortissimo. Davanti ci sarà il Vitoria Setubal che si presenta con un bel biglietto da visita, come la conquista della coppa del Portogallo, ma i blucerchiati sanno benissimo che possono vincere, convincere e ritirare alla cassa mezza qualificazione: «Massimo rispetto per i nostri avversari», conclude Marotta. Si sbilancia invece Novellino: «Porterò ancora più in alto questa Sampdoria, lo prometto alla famiglia Garrone che in questi anni ha dato tanto a me e ai nostri tifosi».
Incominciamo i preparativi per il decollo, il team manager blucerchiato Giorgio Aiazzone distribuisce le carte d’imbarco. Angelo Palombo e Andrea Gasbarroni chiacchierano, loro l’Europa l’hanno già conosciuta con l’Under 21 azzurra ma viverla con la Samp è tutta un’altra cosa: «Ci siamo preparati molto bene per questa partita – spiegano insieme - , vogliamo regalare una grande soddisfazione ai nostri tifosi (saranno almeno cinquecento, ndr) che ci saranno vicini anche in Portogallo».
Si parte. Sul tabellone dell’aeroporto c’è scritto 8.25, destinazione Lisbona. Tre ore di viaggio, è anche il giorno del compleanno di Francesco Antonioli. Trentasei anni e non sentirli proprio perché certe parate (Cozza e la Reggina possono confermare) sono distillati di classe pura. Arrivo a Lisbona. Un po’ di riposo, poi si vola al campo di allenamento. Si inizia intorno alle 17, ora locale e sotto un caldo infernale. Una seduta per capire soprattutto le condizioni di Simone Pavan, fermato da un problema fisico.
Novellino ha convocato venti giocatori, il ricambio c’è già: Marco Zamboni che domenica si era accomodato in panchina. Però, nel puzzle blucerchiato manca ancora qualcosa. A centrocampo Samuele Dalla Bona dovrebbe sostituire l’affaticato Palombo mentre Gasbarroni è favorito su Kutuzov per la fascia sinistra. Qualche pensiero in più per Novellino in questa notte prima degli esami. Che sarà bella, bellissima. Pensando che la sua America è lì che lo aspetta insieme alla Samp.
Intanto si è riaperta la trattativa tra il club blucerchiato e Sky: ieri c’è stato un avvicinamento tra le parti e domani potrebbe essere siglato l’accordo che permettere già agli abbonati di assistere al match con il Milan.