Seviziano e uccidono un trans la polizia arresta due ragazzi

Hanno abbordato un transessuale brasiliano, lo hanno sequestrato, picchiato, violentato e accoltellato a più riprese, quindi lo hanno abbandonato, presumibilmente in fin di vita, lungo la tangenziale ovest. E lì è morto. È questa, in sintesi, l’alba violenta, complice probabilmente l’uso di droga, di due giovani balordi - un 17enne marocchino ospite della «Comunità nuova» di don Gino Rigoldi e un 19enne di origini catanesi residente a Rozzano, entrambi con precedenti - traditi da un’impronta lasciata sull’auto. Così, prima ancora di trovare il cadavere, sono stati individuati e fermati l’altra notte dalla squadra mobile. E, dal loro racconto confuso e dalla ricostruzione, è venuto fuori un quadro di una violenza inaudita, tanto da far dire al dirigente della Mobile, Francesco Messina, che questo omicidio «è stato peggio di Arancia Meccanica».