Sex and the city piace anche in teatro

Dopo il successo dell’anno scorso la commedia degli intrecci amorosi torna in una seconda versione

«Sex and the city», soprattutto tra i trentenni, è una serie televisiva che non necessita di presentazioni: è un vero cult. Ma non è solo tra i trentenni che un nome del genere rievoca ricordi di un serial tra i più riusciti, visto che gli stessi produttori americani, ancora oggi, lo prendono come ispirazione per nuovi serial. Il teatro non si è fatto attendere, e lo scorso febbraio, nel tentativo di replicare il successo, è nato lo spettacolo Sex in the city: esperimento riuscito, tutto esaurito per settimane. Che fare quindi? Portare la serialità anche in teatro e proporre un secondo episodio, Sex in the city II, che è in scena al Teatro delle Erbe fino al 7 gennaio. Anche in questo episodio - di Luca Biglione, regia di Fabio Crisafi - si prende liberamente ispirazione dalla quasi omonima serie televisiva, adattando le tematiche originali ma ambientando la storia a Roma invece che a Manhattan. Sul palco vanno in scena le storie incrociate d quattro single trentenni: Chiara, l’inguaribile sognatrice (interpretata da Carola Fiorini) che crede sempre e fermamente nel grande amore romantico, Monica (interpretata da Paola Ajmone Rondo) che è la cinica del gruppo, assolutamente convinta che il romanticismo sia solo un trucco per fregare le donne. Ma c’è anche Sara (interpretata da Lavinia Biagi), una single vorace ed appariscente che vuole piacere a tutti i costi. E infine Carla (interpretata da Maria Grazia Nazzari) che è il «filo rosa» che unisce tutte le vicende: giornalista televisiva, conduce un programma satellitare su sesso e sentimenti chiamato appunto «Sex in the city» ed è un po’ la sintesi delle altre tre: cerca ancora l’amore come Chiara ma è disillusa come Monica e non disdegna il rapporto occasionale come Sara. Ma non sono sole sul palco, dovranno dividere la scena con alcuni personaggi maschili, tra i quali Roberto, uomo d’affari pacato e protettivo (interpretato da Beppe Convertini), Giacomo, un pittore strampalato (interpretato da Marco Fiorini) e quest’anno ci sarà un pizzico di pepe in più con la partecipazione straordinaria di Fanny Cadeo, amica di scuola che coinvolgerà le ragazze in un viaggio sorpresa.
Ma anche in questo caso, come nel serial statunitense, la domanda è sempre la stessa: ma alla fine, tutto quel parlare di sesso e disillusioni, non nasconderà in realtà solo un disperato bisogno d’amore?
Sex and the city II
al Teatro delle Erbe
fino al 7 gennaio