Sexgate nel governo polacco

Varsavia. È scoppiato un «sexgate» sulle rive della Vistola, che potrebbe mettere in discussione la stabilità del governo polacco. Sono coinvolti il vicepremier e leader del partito di governo Autodifesa, Andrzej Lepper, e un altro esponente del medesimo partito, Stanislaw Lyzwinski. I due sono stati accusati da una donna - Anna K., impiegata presso la sede di Autodifesa di Lodz - di aver abusato nel 2001 della loro posizione per ottenere favori sessuali. La donna avrebbe ammesso al quotidiano Gazeta Wyborcza di aver acconsentito a prestazioni sessuali in cambio di promesse economiche e di carriera all'interno del partito. La magistratura ha immediatamente aperto le indagini. Se le accuse si dovessero rivelare fondate, Lepper potrebbe essere accusato di abuso di pubblico ufficio, sanzionabile con un massimo di otto anni di reclusione. «Sarebbe impensabile continuare una cooperazione a livello governativo con una persona colpevole di tali atti», ha dichiarato ieri il premier Jaroslaw Kaczynski.