Sexyriviste a minore, condannato

Il padre del ragazzino glielo aveva detto in tutti i modi che quei giornaletti pornografici non li doveva vendere a suo figlio. Ma l’edicolante ha fatto finta di niente. Così, quando il dodicenne si è ripresentato dicendo che voleva la solita rivista, non se lo è fatto dire due volte. E senza esitazione gliel’ha data, incassando l’importo. Questa volta, però, l’uomo non ha valutato le conseguenze del suo gesto. E così si è ritrovato davanti ad un giudice che lo ha condannato.
Tutto questo è successo a Chiavari dove la diatriba tra la famiglia del ragazzino con precoci curiosità sessuali e l’edicolante del centro, durava ormai da qualche tempo. I genitori del ragazzo, infatti, si erano accorti che il loro figlio sempre più spesso si chiudeva in bagno con alcune riviste, ma l’allarme era scattato solo quando hanno trovato quelle pubblicazioni nascoste sotto il letto. È bastata un’occhiata per appurare di che cosa si trattava, e a quel punto l’adolescente ha dovuto spiegare dove le aveva prese. Candidamente ha così confessato che le acquistava nell’edicola dietro l’angolo, e allora il padre vi si è recato diffidando sia il titolare dell’esercizio che la sua dipendente dal continuare a vendere quel materiale pornografico al ragazzo. Quando però si sono accorti che l’uomo faceva finta di niente, allora è scattata la denuncia. E così il giudice Antonella Bernocco, pur dimezzando la richiesta del pm Alberto Caselli, ha emesso la sentenza con cui l’edicolante è stato condannato a tre mesi e dieci giorni di carcere, più una multa di 300 euro. Insieme a lui condannata anche la dipendente.