«Lo sfarzo non è per sempre», sfila la sobrietà

«Non c’è, per nessuna comunità, investimento migliore del mettere latte dentro i bambini» dichiarava Winston Churchill. Ma ieri a Firenze, prima giornata di Pitti Bimbo, la più importante rassegna internazionale dedicata all’abbigliamento infantile - in Fortezza da Basso ci sono 510 collezioni per il prossimo autunno inverno - l’investimento migliore è apparso quello dell’educazione. «Voglio esercitare sui miei figli una sorta di moral suasion, comunicando per esempio che bisogna astenersi dal frequentare bambini e famiglie di accertati evasori fiscali» dichiarava Fabio Caressa, giornalista sportivo presente nel parterre della sfilata Miss Blumarine dove le sue bambine Matilde e Eleonora insieme alla mamma Benedetta Parodi sfilavano con altre figlie celebri, Rosa e Linda con Claudia Gerini e Alice Gilardino con mamma Ginevra. «Dobbiamo far capire ai nostri nipoti che sono bambini fortunati ma che questo non è per tutti e non è per sempre» incalzava Eva Cavalli, bellissima nonna in attesa di una terza nipotina dalla figlia Rachele.
La necessità di educare i piccoli a una nuova sobrietà è un sottile fil rouge di questa manifestazione fiorentina che dalle prime ore ha mostrato grande vivacità. Segno che il settore della moda per l’infanzia sarà forse l’unico a non essere fortemente penalizzato dalla crisi proprio perché i genitori non lesinano. «Preferisco non spendere per me, ma per mia figlia Giulia che ha dieci anni, non mi risparmio e punto sulla qualità» rincarava Maria Grazia Cucinotta venuta a testimoniare la sua amicizia nei confronti di Imelde Bronzieri, fantastica designer della linea MiMiSol e di Andrea Montelpare, produttore di pregevoli calzature. Il gesto più significativo è arrivato da Beppe Fiorello che nello stand di Simonetta è stato promotore di un’asta estemporanea di Pigotte, le bambole di pezza che hanno portato nelle casse dell'Unicef 1.400 euro. «Con questa cifra 70 bambini possono essere salvati attraverso un kit di medicinali» diceva il bravissimo attore.
Questo è un Pitti speciale anche sotto il profilo della moda: i bambini tornano a vestirsi da bambini. «Ho realizzato una collezione bambina che rispecchiasse il mood della mia collezione donna, con una particolare attenzione all’equilibrio tra funzionalità ed estetica» dichiarava infatti Consuelo Castiglioni in occasione del felice debutto di Marni. «Vorrei che ogni bambina si sentisse parte di un sogno romantico e meraviglioso, pieno di fiori e colori pastello» ribatteva Anna Molinari che per Miss Blumarine ha ancora una volta offerto una lezione d'eleganza con il total white illuminato da Swarovski nei cappottini aggraziati da volant e fiocchi. Da Dimensione Danza Sisters, brand che ha scelto come nuovo licenziatario il Maglificio Simon di Prato, l'ispirazione va all'abbigliamento dei ballerini di Broadway con proposte per la bambina che declinano tulle e dolcezza. «Una moda che rispetta l'infanzia» diceva Valentina Pescerelli direttore generale di Dimesione Danza Studio. Il contrario di ciò che si è visto da Aston Martin, che alla sua prima apparizione ha proposto un look aggressivo per maschi ironici. «Con la prima stagione contiamo di fatturare 4 milioni di euro e nel 2012 di raddoppiare» dichiarava Mena Marano che insieme al marito Giuseppe Ammaturo ha creato un marchio di successo come Silvian Heach.