Sfasciavetrine, altri due negozi danneggiati

Vandali ancora in azione nel centro del paese: colpi di sparachiodi contro una pellicceria e un negozio Benetton

Franco Sala

Accanito e attivo animalista oppure semplicemente qualcuno in vena di bravate? Difficile per ora stabilirlo. I fatti. L’altra notte a Seregno, in pieno centro, le vetrine di due negozi sono state colpite a colpi di mazza o di punteruolo. Il primo atto vandalico è toccato alla pelletteria Orsenigo, in Vicolo della Chiesa. L’esaltato, ha colpito le tre vetrine dell’esercizio con sei mazzate, quindi con vernice rossa e pennello ha lasciato la sua firma: «Assassini – Usate la vostra di pelle». Un avvertimento che esclude l’ipotesi del tentativo di furto. Il balordo o i balordi, è l’ipotesi avvalorata dai carabinieri del nucleo operativo, non avevano alcuna intenzione di razziare l’abbigliamento di pelle esposto. Allora, il teppista o il branco, intende davvero fornire una chiave di lettura politica alla propria azione, agevolato dal buio e dalla mancanza di testimoni? Gli inquirenti, in ogni caso non accantonano neppure l’ipotesi che gli autori dei raid siano solo dei bulli alla ricerca d’emozioni per rompere la noia divertendosi a loro modo. Qualche ora dopo a fare le spese dello «sfasciavetrine» è toccato al punto vendita Benetton di Piazza Roma angolo Corso del Popolo. Il fanatico, questa volta, probabilmente con una pistola sparachiodi, ha centrato con tre colpi la vetrata rinforzata del negozio. A Seregno la vicenda sta suscitando una certa preoccupazione, perché il balordo o la banda sembra intenzionata a continuare i suoi raid. Si sentono sicuri, imprendibili, insospettabili. La scorribanda dell’altra notte, segue di poco l’attentato alla sede dell’Udc di Via Cavour, quando la mattina alle dieci, i dirigenti locali del partito di Marco Follini si sono accorti che i soliti ignoti avevano centrato con otto colpi di punteruolo le tre vetrate della sezione. Stando alle indagini, avviate dai militari dell’Arma, i fatti non avrebbero un legame tra loro. Eppure, sono in molti a pensare che i gesti di vandalismo siano studiati e messi in opera della stessa persona o dello stesso gruppo. La sede dell’Unione Democratici di Centro che, assieme agli alleati della Casa delle Libertà, dallo scorso mese d’aprile ha conquistato la guida della città, è l’unica, dei partiti della coalizione, ad avere il quartier generale al piano terra. I vandali, ha questo punto potrebbero aver deciso di colpire un partito della maggioranza di centrodestra e in seguito i negozi per depistare le indagini. In ogni caso gli investigatori stanno cercando l’appiglio giusto per arrivare ad identificare gli «sballati».