La sfida Arcigay distribuisce preservativi davanti alla Curia

La Roma tenta il disperato assalto al Genoa e a quel posto in Champions che varrebbe una boccata d’ossigeno economico indispensabile alla società giallorossa. Un assalto con ogni mezzo. Ieri è arrivata anche la pubblicazione, sul sito romanews.eu, il «portale dell’informazione giallorossa», di un’intervista a Dario Canovi, procuratore italiano di Thiago Motta, secondo cui il giocatore sarebbe interessato alla Roma. L’intervista lascia trapelare la stima reciproca tra il brasiliano e la squadra che insegue il Genoa.
«A lui la Roma piace tanto ed ha un’ammirazione per Totti e De Rossi», spiega Canovi, che a proposito del possibile trasferimento dice e non dice: «È ancora presto per parlarne perché mancano tre mesi al calcio mercato, ma Thiago ammira Spalletti per come fa giocare la squadra». E il Genoa? Lascerebbe fare? «Preziosi è un uomo di parola. Quando ha preso Motta, gli ha detto: “se arriva una squadra importante che ci fa e ti fa un’offerta di livello io ti lascio andare”. Il valore del giocatore è intorno ai 10 milioni di euro, ma tra tre mesi potrebbe essere anche più alto», replica Canovi, senza specificare se la Roma sia in grado di offrire a Motta più (economicamente e non solo) di quanto possa garantire il Genoa. «La presenza di molti centrocampisti nella Roma? Questo sarebbe un elemento da valutare - ammette il procuratore -. Sicuramente per un giocatore appena arrivato non sarebbe facile inserirsi in una squadra con tanti giocatori di livello».
Il Genoa, in serata, ha replicato con un secco comunicato a Canovi, stigmatizzandone il comportamento «inopportuno nei contenuti, intempestivo nelle modalità e smentibile nella sostanza». Non esiste alcuna «trattativa per Thiago Motta, così come per qualunque altro componente la rosa di prima squadra». Il Genoa poi «ribadisce l’intolleranza a tali comportamenti speculativi, non professionali e turbativi, in una fase della stagione agonistica che, in particolare per il nostro club, appare di grande concentrazione». E comunque l’uscita di Canovi «non modifica l’eccellente relazione professionale e umana con il proprio tesserato, Thiago Motta, professionista esemplare, con il quale la proprietà e la società hanno creato e sviluppato un importante rapporto fiduciario e di reciproca stima».