La sfida di Bovo: «Sono qui per conquistare l’azzurro»

Per rinforzare il reparto si pensa a Parisi e Castellini

«A 24 anni avrei voglia di fermarmi qui a lungo per fare bene e magari riconquistare la Nazionale». Determinato e desideroso di ricominciare a giocare dopo una stagione travagliata. Cesare Bovo, 24 anni, è apparso così nel giorno della presentazione ufficiale nella sede del Genoa. Bovo, arrivato in comproprietà con il Palermo con un contratto di cinque anni, arriva a colmare una lacuna in difesa. «L'anno scorso ho giocato poco per via di una fastidiosa frattura della base del quinto metatarso del piede destro - ha dichiarato il difensore - Dopo l'operazione ho avuto alcune ricadute e così sia in Sicilia sia a Torino, dove sono passato in prestito da gennaio, non ho potuto giocare molto». Le visite mediche a cui è stato sottoposto hanno però confermato che il giocatore è completamente recuperato e pronto a giocare nella difesa a tre che il tecnico rossoblù Gasperini propone. «Io sono nato come centrale, nella difesa a tre ho coperto tutti e tre i ruoli - ha sottolineato - A Parma per esempio ho giocato come difensore a sinistra». Bovo, che in rossoblù ritrova due compagni dell'under 21 azzurra come Paro e Sculli, ha anche ammesso di avere il tiro facile: «Se c'è da battere una punizione non mi tiro certo indietro».
Dopo il suo arrivo la società del patron Preziosi starebbe comunque lavorando per assestare un altro colpo nel reparto arretrato. E si continua a parlare del rumeno Radu e il palermitano Rinaudo sembra sempre più vicino alla Roma di Spalletti. Per la difesa ieri radiomercato ha però battuto un nuovo nome. È quello di Paolo Castellini 28 anni difensore sinistro in grado di giocare anche sulla linea dei centrocampisti. Molto duttile tatticamente, Castellini è reduce da un'ottima stagione a Parma fatta di 33 presenze dopo un'esperienza poco felice al Betis Siviglia in Spagna. Il suo nome si va ad accostare ad un altro sinistro già visto a Genova e cioè Alessandro Parisi. Dopo l'arrivo di Renato Favero, amico del presidente rossoblù Preziosi, come responsabile dell'area tecnica del Messina proprietaria del cartellino, il passaggio di Parisi in rossoblù si fa sempre più probabile anche se nella trattativa si è inserito prepotentemente anche il Toro.
Intanto giornata di incontri ieri a Pegli a partire da quelli tecnici coordinati da Gian Piero Gasperini. L'allenatore rossoblù si è confrontato con i suoi collaboratori nei saloni di villa Rostan per stabilire la tabella di marcia del ritiro austriaco di Neustift. Salvo contrordini il raduno della squadra è fissato per martedì mattina a Pegli da dove poi si raggiungerà la vallata dello Stubai. Ma ieri al Pio si è rivisto anche Stefano Botta, tornato dalle vacanze per definire la sua posizione in sede. Il passaggio in prestito del centrocampista al Cesena è stato praticamente definito sulla base del prestito con diritto di riscatto della metà da parte della società romagnola. Chi invece si rivedrà a Pegli pronto o quasi per il ritiro è Manuel Coppola impegnato nella riabilitazione dopo i problemi muscolari dell'ultima partita con il Napoli. «Dovrei partire anch'io per l'Austria - ha sottolineato - Dopo l'infortunio nel finale di stagione, sono rientrato a Roma per seguire le cure, sotto il controllo di specialisti, prescritte dallo staff sanitario. Le cose vanno meglio, ma ci vuole ancora tempo. Nonostante ciò ho passato un'estate fantastica. La gioia per la promozione? Una sensazione indelebile». Molte le offerte per lui soprattutto dalla serie B, ma la società rossoblù per ora avrebbe chiuso la porta a tutti mentre dal Sudamerica sono rimbalzati altri due nomi: quello del difensore del River Plate Christian Nasuti, 25 anni, e dell'esterno sinistro brasiliano Danilo Sacramento, 24 anni, l'ultima stagione al Ponte Preta.