Sfida a canestro sul parquet più multietnico del Paese

Nostalgia di Basiglio. Un torneo internazionale di basket nato per tornare dopo anni nel comune della provincia di Milano più multietnico d’Italia, 10mila anime di 52 Paesi differenti. Sembra incredibile, ma le sfide del 24 e 25 settembre sul parquet locale nascono dalla nostalgia della bassa milanese: quella di alcuni stranieri che dopo aver lavorato per molto tempo a Basiglio, sono tornati al Paese di origine. Gente come Raul Montanes di Montevideo e di altri come lui uniti dalla passione per la pallacanestro e da un passato a Milano 3.
Perché non ritrovarsi? E si inventano questo quadrangolare cosmopolita, riservato agli over 45, dove i veri stranieri saranno i milanesi della squadra locale. Gli avversari saranno una rappresentativa uruguayano di Montevideo e una francese di Metz, oltre alla «Milano 3 International» la nazionale di Basiglio versione Onu: una squadra che più multietnica di così non si può, con cestisti di almeno sei nazionalità differenti. In campo due musulmani, un bosniaco, un saudita e un israeliano (che per l’occasione giocherà nonostante lo Shabbat, il sabato ebraico che imporrebbe il riposo assoluto). Ma non ci si ferma qui: anche un filippino, un islandese e un americano in gara tra rimbalzi e palleggi dopo anni passati a giocare sui campi all’aperto di Basiglio. Dal quintetto cosmopolita non si potrà certo pretendere intesa a prima vista e schemi collaudati ed è per questo che è arrivato puntuale il rinforzo di classe: lo straniero. Vittorio Gallinari. Negli anni ’80 asso della difesa che ha vinto tutto con l’Olimpia Milano allenata da Dan Peterson a fianco di fuoriclasse come D’Antoni e Meneghin, ora giocatore della nazionale italiana Master, sopra i 45 anni, che ha partecipato anche agli ultimi mondiali in Nuova Zelanda. Sarà lui l’ospite d’onore, la star, al torneo di Basiglio: per un giorno capitale internazionale del basket.