Sfida in due Province e 230 Comuni

Votare Letizia Moratti e vincere a Milano «già al primo turno». Lo ha chiesto il premier Silvio Berlusconi ieri davanti alle telecamere di Porta a porta. Per battere Giuliano Pisapia appoggiato una sinistra violenta e pronta ad aumentare le tasse ai milanesi. Con un sogno, le dedica di San Siro. «Dopo di me - le sue parole - il presidente che ha vinto di più è il grande Bernabeu del Real Madrid. E gli spagnoli riconoscenti gli hanno intitolato uno stadio». Lo scudetto già sabato? «Si dice scudetto solo quando lo si è già cucito sulla maglia». Berlusconi, che a Milano è capolista del Popolo della libertà in consiglio comunale, si dice sicuro che non ci sarà bisogno di andare al ballottaggio proprio grazie alla sua discesa in campo: «A Milano ci sarà un voto molto importante. Contiamo di vincere al primo turno. E siccome quelo di Milano è un voto molto importante, io ho accettato di mettermi in lista». Pisapia? «Il candidato che questa volta hanno scelto ha un volto rassicurante, ha fama di essere moderato ma viene addirittura da Rifondazione comunista. Fra i suoi sostenitori e i suoi alleati ci sono quei centri sociali in cui sono presenti molti violenti, come quelli che qualche giorno fa hanno maltrattato il nostro candidato sindaco di Napoli». Poi l’Ici («la sinistra ha nel suo programma la reintroduzione della tassa sulla prima casa») e la riforma fiscale perché «la sinistra ha come ideologia l’invidia per chi sta bene». E Berlusconi parla di un clima da «guerra civile». Inevitabilmente lo si respira di più a Milano, la città dove lo scontro è più alto: «È in corso e continua questa campagna eversiva da parte di una procura di cui i cittadini italiani dovrebbero tenere assolutamente conto».