La sfida infinita di Nervi contro il piano Winkler

Francesco Gambaro

Finirà che lo prenderanno per stanchezza. A furia di cortei, volantini e assemblee infuocate, prima o poi l'assessore al Traffico Arcangelo Merella capirà che a Nervi il piano Winkler non s'ha da fare, né domani, né mai. Sono questi gli auspici del gruppo di Alleanza Nazionale della circoscrizione Levante, che la settimana scorsa ha organizzato una manifestazione di protesta in piazza Duca degli Abruzzi e piazza Pittaluga contro l'attuazione del piano.
«Visto che Merella - recitava il volantino distribuito ai passanti - non perde occasione per sponsorizzare il suo progetto di cui non si capiscono le finalità», An chiede che lo stesso venga finalmente presentato nella sua stesura definitiva dando modo a residenti e commercianti di esprimersi attraverso un referendum consultivo. «Perché sia chiara una volta per tutte la volontà dei nerviesi, i quali da tempo hanno manifestato più di una perplessità sul piano Winkler», attacca Alberto Paganini, capogruppo in circoscrizione di Alleanza Nazionale. Che punta il dito contro l'idea di dividere Nervi in tre parti (levante, centro, ponente) e altrettante rotatorie con la conseguente perdita di numerosi posti auto. Il conto è presto fatto: tra viale Franchini, via Oberdan e piazza Duca degli Abruzzi almeno 200 parcheggi rischiano la cancellazione.
Ma non basta. Perché proprio in viale Franchini, trasformata in strada a doppio senso di marcia dall'architetto austriaco, molti alberi verrebbero abbattuti, come in piazza Duca degli Abruzzi dove - non a caso - si è svolto il presidio di Alleanza Nazionale. La piazza, amatissima dai Nerviesi per la lunga fila di alberi e piante secolari, sarebbe deturpata con l'inserimento di una rotatoria solo per consentire all'autobus 15 di girare e tornare indietro. «A questo punto - insiste Paganini, a cui danno manforte anche i consiglieri di Forza Italia e Liguria Nuova - ci sfuggono le finalità del piano Winkler tante sarebbero le ripercussioni negative sulla nostra delegazione». Dello stesso parere il capogruppo di Alleanza Nazionale a Tursi Gianni Bernabò Brea: «Giudico vergognoso il fatto che il Comune non abbia ancora affrontato il problema nonostante le reiterate proteste dei residenti e dei negozianti».