La sfida Kawasaki nelle «custom» La novità Versys

Come il costruttore giapponese punta a conquistare quote di peso sui mercati. Il ritorno della sigla Gtr. L’avviamento senza chiavi

Valerio Boni

Ci sono costruttori che periodicamente decidono di rinnovare completamente la loro gamma, evolvendo i pezzi forti della produzione e lanciando nuove proposte. In tempi recenti hanno giocato questa carta prima Yamaha e poi Suzuki, mentre per il 2007 tocca a Kawasaki aggiornare i propri listini e tentare una pesante conquista di quote.
È una manovra che passa attraverso la consueta sfida alternata con la rivale Honda, una consuetudine che prevede di provvedere allo sviluppo delle 1.000 supersportive negli anni dispari e di quelle 600 in quelli pari. Ecco allora che, nel rispetto della tradizione, arriva la Zx-6R 07, molto più di una semplice rivisitazione di un progetto esistente. In passato, infatti, Kawasaki aveva cercato la supremazia nella categoria realizzando un motore di 636 cc, mentre ora gioca alla pari con tutte le rivali, proponendo una quattro cilindri 599 per la quale non esistono numeri ufficiali, ma la semplice dichiarazione di rappresentare il nuovo riferimento in termini di coppia ai medi regimi.
Accontentati gli amanti della guida con il ginocchio a terra, la casa giapponese è passata a rivedere la nuda Z1000, equipaggiandola con un motore nuovo, non derivato da altri 1.000 già esistenti in gamma. Oltre al motore sono state riviste l’estetica, addolcendo tutti gli spigoli delle poche parti di carrozzeria, e la sicurezza, prevedendo anche la possibilità di avere una frenata con Abs. Il rinnovamento del listino non ha trascurato il settore delle «custom», le moto in chiave americana, pensate per chi ama le cromature da tenere lucide e le andature rilassate. L’ultima nata si chiama Vn 900 Custom e ha un motore bicilindrico a V, l’architettura ideale stilisticamente e in termini di prestazioni per una moto di questo genere, in linea con le normative Euro 3, le più evolute in campo motociclistico. Se le prime tre si inseriscono in segmenti già noti e collaudati, dal Giappone arrivano due modelli del tutto inediti, o quasi. Dopo una lunga assenza torna infatti in catalogo la sigla Gtr, nata negli anni Ottanta per distinguere la Kawasaki e per contrastare Bmw nel campo delle moto da viaggio. Per l’occasione la cilindrata ha raggiunto quota 1.400, con un motore derivato da quello della sport tourer Zz-r, completo di una distribuzione a fasatura variabile, per conciliare le prestazioni assolute con l’elasticità, senza perdere di vista i consumi di benzina. Un’importante innovazione per la categoria è rappresentata dalla scelta di utilizzare un telaio monoscocca, mentre sono novità assolute l’adozione di sistemi di avviamento senza chiavi, con una scheda da tenere in tasca, e di un dispositivo per il controllo della pressione dei pneumatici. E non mancano i dettagli classici delle grandi viaggiatrici, vale a dire borse laterali, Abs e parabrezza con altezza e inclinazione regolabili elettricamente. Quinta e ultima nuova entrata è la Versys, una moto che non può essere inserita in nessun segmento noto fino a oggi. È infatti un modello che ha in parte le caratteristiche di una turistica, con qualche traccia di enduro e dettagli tipici di altre tipologie. Il risultato è una 600 bicilindrica agile, facile da guidare e allo stesso dotata di prestazioni sufficienti per cavarsela su ogni tipo di percorso. Dispone infatti di una potenza di 64 cv ed è omologata Euro 3. Il tutto è completato da un prezzo di circa 7mila euro, quindi in diretta concorrenza con quello degli scooter di pari cilindrata.