La sfida Lega-zingari per Marassi

L’obiettivo è la conquista del piazzale di Marassi, ma non è un’esercitazione. È una battaglia vera, senza violenza ma a nervi tesissimi. Da una parte la Lega Nord, dall’altra gli zingari. Dopo l’ennesima «invasione» di camper c’è stato il presidio di mercoledì pomeriggio da parte degli attivisti del Carroccio davanti allo stadio, con centinaia di residenti che si sono avvicinati al gazebo e hanno chiesto informazioni, dato disponibilità per eventuali manifestazioni e iniziative. Ieri mattina undici roulotte di nomadi erano già tornate a occupare lo spiazzo antistante lo stadio. Quasi un affronto, un gesto di sfida. Che la Lega ha raccolto, annunciando per oggi un nuovo presidio. «Ci saremo - assicurano dirigenti, eletti e simpatizzanti - Verso le 9.30 ci presenteremo nel piazzale, sperando che la nostra presenza possa convincere i nomadi ad allontanarsi. Resteremo lì tutto il giorno». Poi domani e dopodomani ci penserà il calcio a risolvere il problema. E Marassi dovrebbe riuscire a superare almeno il fine settimana. Sempreché oggi ci sia buon senso e la reconquista del piazzale non comporti problemi di ordine pubblico.