Sfida alla Nato Mosca pronta a dispiegare missili in Bielorussia

Mosca La Russia «ha praticamente deciso» il dispiegamento di batterie di missili «S-400 Triumf» in Bielorussia, come risposta all’installazione di basi militari americane in Romania, parte del progetto di scudo antimissile che gli Usa vogliono allestire nell’Europa centro-orientale. Queste batterie «saranno basate sul territorio della Bielorussia e della Russia. Si tratta dello stesso territorio, non abbiamo confini», ha dichiarato ad Interfax il segretario dell’Unione statuale Russia-Bielorussia, Pavel Borodin. In realtà l’unificazione dei due Stati è un progetto rimasto essenzialmente sulla carta, quindi la prospettiva di missile russi in Bielorussia assume in concreto il valore di un dispiegamento all’estero.
All’inizio di maggio, la Romania ha annunciato di aver raggiunto un accordo per il dispiegamento di elementi del futuro scudo antimissile americano nella base militare di Deveselu, nel sud del Paese. In base all’intesa raggiunta con gli Stati Uniti, a Deveselu verranno stanziati circa 200 militari americani, ma questo contingente potrà arrivare a 500 unità, ha precisato il capo dello Stato.
Il dispiegamento di elementi del sistema di difesa antimissile è stato per mesi oggetto di negoziato tra Bucarest e Washington. Prima dell’arrivo di Barack Obama alla Casa Bianca il dossier ha avvelenato le relazioni russo-americane. Il nuovo presidente degli Stati Uniti ha puntato molto sul reset dei rapporti con il Cremlino e ha apportato modifiche al progetto anche per rassicurare Mosca, che tuttavia continua a non vedere di buon occhio la prospettiva di un sistema antimissile in quello che, malgrado siano trascorsi oltre vent’anni dall’Ottantanove che ha rivoluzionato gli equilibri strategici in Europa, si ostina a considerare il proprio «cortile di casa».