Sfida a Ronaldo (e alla ragione)

C’è chi crede nell’impresa del secolo, chi si accontenterebbe di uscire a testa alta, chi nemmeno ci spera e vorrebbe vedere in campo la primavera pur di risparmiare energie per la volata-scudetto. Il popolo giallorosso arriva alla partita di questa sera nell’ormai familiare Old Trafford con sentimenti diversi. Del resto, affrontare il ritorno dei quarti di finale di Champions League con la prospettiva di dover vincere almeno 3-1 nell’inespugnabile tana della squadra probabilmente più forte del mondo senza il proprio uomo leader, nonché riserva di grinta e fantasia, mette a dura prova anche la fede del tifoso più cieco. Poi uno legge le dichiarazioni del signor Ferguson, che ieri ha svagatamente considerato che sì, effettivamente la semifinale contro il Barcellona «non sarà semplice», declassando l’impegno contro i giallorossi a semplice formalità, e sente salire la voglia di rivincita. Poi uno sbircia le quote dei bookmaker e vede che il 3-0 per la Roma è dato a 85 (quindi: punti 10 euro e vinci mezzo stipendio) e si dice: hai visto mai? Poi uno scopre che 3500 tifosi hanno comunque seguito la squadra sfidando rischi, portafogli e stanchezza pur di assistere a una probabile eliminazione e si sente squagliare dall’ammirazione e dal desiderio di vedere in qualche modo premiata tanta dedizione alla causa. Insomma, questa sera alle 20,45 la Roma, ultima squadra italiana in Champions League, gioca alla «mission impossible» contro Ronaldo, Rooney e compagnia. La ragione dice: ma va’ là. Il cuore dice altro. E chi ha detto che la ragione ha sempre ragione?