Sfida su Antonveneta: il Tar stoppa Abn Amro Ok di Consob alla Lodi

da Milano

Battuta d’arresto nell’offensiva legale di Abn Amro e via libera definitivo della Consob alle due offerte di Bpi su Antonveneta. La giornata di ieri si è conclusa con un doppio punto a favore del gruppo di Gianpiero Fiorani che farà scattare già oggi l’Ops da 27,5 euro (il termine è il 24 agosto) e domani l’Opa da 24,47 euro (25 agosto).
Una volta ricevuti gli ultimi documenti di Bankitalia, l’ok Consob alla pubblicazione del supplemento dei prospetti, è arrivato nella notte. Nel pomeriggio, invece, il Tar del Lazio aveva rigettato il ricorso con cui gli olandesi avevano contestato la tempistica autorizzativa seguita da Via Nazionale.
Gli olandesi minacciano ora di rivolgersi al Consiglio di Stato ma a questo punto l’attenzione del mercato si sposta sull’assemblea che il 25 luglio (27 luglio in seconda convocazione) sarà chiamata a eleggere il nuovo consiglio di amministrazione padovano.
Abn è in svantaggio ma non per questo abbassa la guardia preparandosi a contestare i diritti di voto di Banca Popolare Italiana. La motivazione che filtra da Amsterdam è la volontà di difendere il proprio investimento ma la scelta di Abn è sempre più quella di affidarsi alle carte bollate (la Gdf ha acquisito altri documenti nel quartier generale lodigiano).
Fino ad auspicare che la Consob, visti gli accertamenti della magistratura (intanto la procura ha ascoltato il presidente di Antonveneta, Tommaso Cartone, e il segretario particolare di Bankitalia, Angelo De Mattia), congelasse tutte le offerte su Antonveneta. Opa olandese compresa.
Nel corso della giornata Fiorani aveva precisato anche i dettagli dell’aumento di capitale, portato a termine senza l’aiuto offerto da Dresdner. Potrebbe ora essere la stessa Abn a chiedere di prolungare la propria offerta oltre la scadenza del 22 luglio così da facilitare l’incrocio tra le tre proposte in Piazza Affari.