La sfida Umts di Vodafone: 1,5 milioni di clienti in Italia

È l’obiettivo per la prossima primavera. A Londra presentati i conti 2004: +2% i ricavi a 51 miliardi di euro

Maddalena Camera

nostro inviato a Londra

Scendono i ricavi medi per cliente (Arpu), da 31,1 nel 2004 a 29,9 euro al mese per Vodafone Italia, ma clienti (oltre 22 milioni) e fatturato (8,1 miliardi di euro) continuano a crescere rispettivamente del 7 e del 6% annuo. Questa in sintesi la situazione della controllata italiana del colosso inglese della telefonia mobile Vodafone, che ieri a Londra ha illustrato i risultati annuali che vedono ricavi in crescita del 2% a 34 miliardi di sterline (circa 51 miliardi di euro). L’Italia resta comunque la gallina dalle uova d’oro per la società guidata da Arun Sarin che nonostante i 158 milioni di clienti (piu 12%) in 26 Paesi è oberata da 7,5 miliardi di sterline di debiti (circa 13 miliardi di euro), anche se in calo rispetto ai 9 registrati lo scorso anno. Il titolo in Borsa ha però perso ieri circa il 4% nonostante la distribuzione di un dividendo doppio, a 4,07 pence, rispetto all’anno scorso.
Il mercato guarda però avanti e i prossimi anni per la telefonia cellulare si prospettano sempre più difficili. Le riduzioni tariffarie e la crescente concorrenza contribuiscono a limare le prospettive di aumento degli utili. Per questo motivo Sarin batte nuove strade come l’alleanza con British Telecom, con cui tra un mese lancerà il cosiddetto Blue Phone, un cellulare targato Bt che potrà usare indifferentemente, a seconda della convenienza tariffaria, la rete mobile Vodafone e quella fissa Bt.
«Quanto ai mercati – ha spiegato Sarin – la nostre migliori performance vengono dalla Spagna, con ricavi in aumento di circa il 20%, ma siamo positivi anche in Italia, in Germania e in Inghilterra nonostante lo scenario sia molto competitivo». Sull’Umts e sulla capacità di introdurre nuovi servizi si basa la strategia di crescita di Vodafone. «Puntiamo ad avere almeno 10 milioni di clienti Umts entro marzo 2006 – ha aggiunto Sarin –, stimiano che l’aumento dei ricavi su servizi mobile possa essere compreso nel 2006 tra il 6 e il 9%». A oggi gli abbonati Umts di Vodafone sono circa 2,5 milioni nel mondo, di cui 655mila in Italia. E il nostro Paese, oltre a garantire a Vodafone una redditività sui ricavi totali del 53,2% è anche quello con piu clienti Umts tra i Paesi serviti da Vodafone (se si esclude il Giappone). «Un successo – ha spiegato l’amministratore delegato di Vodafone Italia, Pietro Guindani, che ha preso il posto di Vittorio Colao nello scorso agosto – dovuto anche al piano di fidelizzazione dei nostri clienti che grazie ai punti accumulati hanno potuto avere terminali Umts a condizioni vantaggiose». Se la crescita della clientela di terza generazione sarà rispettata, Vodafone Italia dovrebbe avere circa 1,5 milioni di clienti per la prossima primavera. Forse è per rispettare i piani che Guindani si scaglia con decisione contro la formula del sim lock (il blocco della carta sim) lanciata da “3” che così è riuscita a portare a casa 3,5 milioni di clienti. Secondo Guindani, il blocco dovrebbe «essero vietato per le prepagate e permesso soltanto agli abbonamenti o consentito per un periodo massimo di tre mesi». Sul fronte finanziario infine è pronto un buy-back da 6,5 miliardi di euro. Il gruppo inoltre potrebbe anche acquisire la rimanente quota di Vodafone Italia, pari al 23,4%, in mano a Verizone.

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