Sfigurata dai talebani perché studiava Adesso li sfida: «Tornerò a scuola»

«Continuerò ad andare a scuola anche se proveranno a uccidermi». Da un letto d’ospedale, la giovane afghana, Shamsia Husainai, 17 anni, mostra un coraggio da leone. I talebani l’hanno sfregiata gettandole in faccia dell’acido, perché osava frequentare un liceo a Kandahar, l’ex roccaforte di mullah Omar. Il suo volto è gonfio, spalmato con un crema densa e gialla contro le ustioni. Un occhio è rimasto lesionato. «Non mi fermeranno. Voglio continuare a studiare per rifondare il mio Paese». La ragazzina è la più grave della dozzina di studentesse e due insegnanti attaccate con l’acido mercoledì, mentre si stavano recando a scuola. Un gruppo di integralisti islamici in motocicletta muniti anche di pistole ad acqua riempite di acido hanno attaccato tre diversi gruppi di studentesse e insegnati, colpevoli di essere donne e voler andare a scuola a imparare o insegnare.