Sfila l’orgoglio rossonero: «Noi non bariamo»

Rabbia rossonera, stare in piazza della Scala come nella curva sud del Meazza. Due ore da brivido con striscioni, bandiere e fumogeni. Così una fetta del popolo milanista, circa un migliaio di persone, ha protestato ieri intorno alle 17 contro la sentenza di primo grado che condanna il club di via Turati: esclusione della Champions League e partenza con 15 punti di penalizzazione. Difficile da digerire. Dice Giancarlo, capo delle Brigate rossonere meglio conosciuto come «Barone»: «È un verdetto ingiusto emesso in soli 15 giorni e senza possibilità di difesa». Cori e scritte: «Giù le mani dal Milan». Diverse le presenze di politici nella folla. Giovanni Bozzetti (An) è preoccupato: «È un danno per l’immagine della città». In serata interviene De Corato. «Da milanista sono vicino a voi tutti». Verso le 19 un corteo diretto alla sede del Milan, grida di protesta. Tanta rabbia, ma per fortuna nessun incidente.