La sfilata degli stilisti al veleno

La crisi innervosisce gli stilisti e, in occasione delle sfilate di Milano, fra i couturier volano i coltelli. Giorgio Armani critica il sistema che da anni si concede «spese folli», a colpi di megaeventi e fondazioni culturali e le troppe collezioni di abiti «che poi non si vendono». Roberto Cavalli quasi scoppia in lacrime quando annuncia che, causa soldi, non andrà in passerella con la linea giovane. E Antonio Marras ribatte indirettamente a Re Giorgio che la moda non è solo prodotto ma anche «officina di ricerca».