Lo sfogo di Daniela: tutta colpa di Elisabetta

Ambientazione: Circolo Canottieri Lazio, Lungotevere Flaminio, un luogo storico della destra romana. Daniela Di Sotto, ex moglie di Gianfranco Fini, è da anni socia di quel Circolo. Non solo, è anche presidente del Lazio Calcio a cinque, tifosissima dei biancoazzurri, presenza fissa sulle tribune dell’Olimpico insieme alla crème dell’ex An, Fini compreso, almeno una volta. Il Montecarlo-gate è appena scoppiato, ma non ancora deflagrato. È uscito lo scoop sul Giornale, ma gli altri quotidiani, quelli della borghesia beneducata, aspettano circospetti, prima di riprenderlo, per capire che aria tira e se è proprio il caso di farlo.
È una serata di inizio agosto, primissimi giorni del mese. Insieme all’ex lady Fini, seduti sulle poltrone di una delle terrazze del Circolo, tra una brezza serale e un bicchiere di vino bianco ghiacciato, c’è un gruppo di amici, persone conosciute da tempo, amici della Lazio. Inevitabile, dopo il terzo bicchiere e l’amena compagnia, che il discorso viri, senza malizia alcuna, sulla vicenda che riguarda l’ex marito di Daniela e la di lui compagna, Elisabetta Tulliani. Quel che pensa della faccenda l’ex moglie di Fini è facile ipotizzarlo, forse un senso di fastidio per la situazione in cui si è andato a cacciare l’ex marito ed ex leader di An, forse qualche pensiero non proprio d’amore verso la nuova donna, protagonista insieme al fratello di una vicenda poco chiara di case, rogiti, società off-shore e (s)vendite immobiliari. Ma la curiosità di sentirlo uscire dalle sue labbra fa aguzzare le orecchie di vicini e lontani da quell’informale consesso serale, affacciato su un Tevere arso dalla calura agostana. E dunque la Tulliani, si diceva, una donna molto abile sicuramente, una «professionista» dell’arrampicamento sociale, una «con il pelo sullo stomaco», basta pensare che «è riuscita a stare con uno come Gaucci quando aveva 25 anni», questo il pensiero in sintesi della Di Sotto, raccolto da orecchie (in)discrete. Si può intuire, malgrado la separazione che indurisce i cuori, un moto di solidarietà per il difficile momento attraversato dall’ex marito, non per colpa sua - pensa probabilmente l’ex moglie - ma per la scaltrezza di qualcuno che ha abusato della sua fiducia. Molti giornali la cercano, in queste ore, la Di Sotto. Che preferisce non parlare pubblicamente di quel pasticciaccio. Ne avrebbe di cose da dire. Meglio confidarle soltanto agli amici.