Sfollagente ai ghisa entro fine anno «Ma servono rinforzi»

Allarme del vicesindaco: «Chiesta una deroga per assumere vigili». Dal 1° novembre rivoluzione dei comandi: 4 su 9 guidati da donne

Chiara Campo

Entro fine anno tutti i ghisa saranno dotati di sfollagente. Non appena arriverà l’omologazione del Viminale, potranno «armarsi» anche di spray al peperoncino. «La richiesta di strumenti di difesa ci è venuta soprattutto dai vigili di quartiere che operano in periferia e si sentono in pericolo», spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. Ma non è ancora abbastanza. «Il sindaco Moratti - riferisce - al tavolo sulla sicurezza del 20 settembre ha chiesto al ministro all’Interno Giuliano Amato una deroga per assumere altri vigili, visto che non è previsto dalla Finanziaria». Richiesta di rinforzi ritenuta indispensabile, visto che i compiti dei ghisa si sono moltiplicati e spesso «si sostituiscono nel controllo del territorio alle altre forze dell’ordine, dal momento che tante gazzelle della polizia sono ferme in garage perché non ci sono i soldi per ripararle». Ennesimo sfogo contro la manovra che «mette a rischio la sicurezza dei milanesi». Per ottimizzare le risorse a disposizione, il Comune dà il via dal primo novembre alla riorganizzazione funzionale dei comandi di zona: da 15 passano a nove, in molti casi nella stessa sede del consiglio di zona. «Una sinergia importante - sottolinea l’assessore alle Periferie Ombretta Colli - perché offre un servizio più vicino ai cittadini e libera un numero consistente di agenti che potranno essere utilizzati sulle strade». Il comandante dei vigili Emiliano Bezzon rispedisce al mittente le accuse dei sindacati. «Siamo preoccupati per gli spostamenti e la riduzione dei comandi di zona. Una riorganizzazione sulla quale non siamo stati consultati ma che ci è stata semplicemente annunciata venerdì. Per questo proclamiamo lo stato di agitazione a partire dal 2 novembre», accusato il segretario del Coordinamento sindacale autonomo Roberto Miglio. «Abbiamo lavorato in stretta sinergia coi sindacati - replica Bezzon -. Da comandante credo di avere abbastanza la percezione della sensibilità degli uomini che dirigo e non credo che questa riorganizzazione stia causando momenti di sconforto». Puntualizza inoltre che «non si intende sopprimere o chiudere alcun presidio, sarebbe in controtendenza rispetto alla nostra strategia di radicamento sul territorio. Si tratta di una riorganizzazione funzionale, le 15 sedi e i presidi rimangono tutti, ma ogni zona fa riferimento a un solo comandante». E quattro su nove sono donne, «dimostrazione che la nostra città è più avanti delle altre», fa notare la Colli, che ricorda che il Comune è in attesa delle «colonnine antiaggressione in periferia», basterà gridare e si attiverà una telecamera collegata alla centrale di polizia.
La «rivoluzione» consentirà di razionalizzare le forze: «Saranno create task force ad alto contenuto specialistico», spiega Bezzon. Gli uomini sono stati suddivisi a seconda delle esigenze e la vastità della zona, si va dai 116 agenti impegnati al comando di zona 3 (via Ponzio 35) ai 347 in zona 8 (via Quarenghi 21). E da inizio 2007 sarà rivisto anche il servizio dei 500 vigili di quartiere, «dobbiamo rimotivarli - ammette De Corato -; seguiranno due corsi di formazione altamente qualificati». Il vicesindaco snocciola dati sui risultati messi a segno dai ghisa tra luglio e ottobre, dai 20.722 interventi per problemi legati al traffico ai 2.067 sequestri di merce contraffatta ai 105 arresti in cinque mesi. «Con 3.200 unità, la polizia municipale è la terza forza in città - afferma -. La loro attività di contrasto non si limita più al traffico, ma a ogni forma di criminalità».