«Sfoltire» le Camere è un dovere. Ma non esageriamo

Il senatore Luigi Zanda del Pd propone 500 deputati e 200 senatori. Berlusconi propone 300 deputati e 150 senatori. Bastano solo due confronti per dimostrare che sbagliano entrambi. Gli Usa, la megapotenza mondiale di 300 milioni di abitanti, hanno 544 parlamentari (440 deputati e appena 100 senatori) e l'Europarlamento ha 783 eurodeputati in rappresentanza di 400 milioni di cittadini. Perciò i deputati italiani non dovrebbero superare, in proporzione, il numero di 150 deputati e di 50 senatori (con compiti completamente diversi). 200 parlamentari in tutto sono sufficienti per governare un paese di 60 milioni di abitanti (l’India, 1 miliardo di persone, ne ha 278). Occorre, nel contempo, stabilire che i parlamentari non possono essere eletti più di due volte (per avere una rappresentanza continuamente rinnovata dobbiamo mandare a casa le centinaia di «professionisti della politica» che stanno lì da una vita); che durante il mandato non devono svolgere altre funzioni rappresentative né attività professionali e che deve essere loro impedito il passaggio ad altri gruppi parlamentari (basta con l’inverecondo spettacolo del trasformismo). Infine, che non devono avere processi in corso per reati di grave impatto sociale. Ecco la necessità del ddl di iniziativa popolare proposta da alcuni milioni di cittadini.