Sfonda il casello a 200 all’ora, uccide 2 persone

Nessuna frenata, come se volesse cercare l’impatto

Carmine Spadafora

da Napoli

Erano partiti di buon mattino, per raggiungere le coste del Cilento e trascorrere qualche ora al mare, ma, la gita della tranquilla famiglia Cacciapuoti, poco dopo la partenza, si è trasformata in una tragedia. All'uscita dei caselli di Capodichino della tangenziale cittadina, una Wolksvagen Golf che viaggiava a 200 chilometri orari, si è abbattuta sulla Fiat Punto con sei persone a bordo. Il bilancio è gravissimo: due uomini sono morti (erano padre e figlio), mentre altre quattro persone, due donne e due bambini, sono rimasti feriti. Il guidatore folle è stato arrestato per duplice omicidio colposo. È successo alle sei di ieri, quando, le strade e la tangenziale di Napoli, erano praticamente deserte. Era quello che volevano i Cacciapuoti: una levataccia avrebbe evitato il traffico provocato dai pendolari del mare e l'insidia degli incidenti sempre in agguato. Raffaele Cacciapuoti, 39 anni, pagato il pedaggio, lentamente comincia a percorrere lo svincolo che lo avrebbe portato in autostrada. Ma, l'utilitaria percorre al massimo una trentina di metri, quando, come un siluro, la Golf condotta da Riccardo Baschenis, un cuoco di 39 anni di Bergamo, attraversa a 200 orari la «pista» del casello con la cassa automatizzata, spazza via la sbarra e si abbatte nella fiancata sinistra della Punto dei Cacciapuoti. L'utilitaria si trasforma in una pallottola di lamiere, dall'abitacolo fuoriescono urla di disperazione e lamenti. I due uomini che siedono davanti, Raffaele Cacciapuoti e il papà, Luigi, 73 anni, sono alle ultime stille di vita. Sul sedile posteriore, ci sono la moglie di Raffaele, Daniela Olia, di 36 anni, con in braccio il figlioletto Marco di 4 anni. Accanto, in lacrime e sofferente, c'è l'altro figlio, Michele, 9 anni, e più in là, svenuta, siede Maria Di Palma, 76 anni, moglie di Luigi e madre di Raffaele. Illeso, destino beffardo, nella sua Golf, è seduto Baschenis, appena dolorante, qualche contusione al volto e alle braccia ma niente di più.
Le ambulanze portano via i feriti ma, Raffaele e Luigi, muoiono durante il trasporto in ospedale. Le telecamere a circuito chiuso della tangenziale, hanno ripreso la scena dell'incidente, fornendo subito agli investigatori della polizia stradale di Fuorigrotta e al commissario Fulvio Papa, ogni fotogramma della inspiegabile tragedia. Almeno un paio di apparecchi hanno ripreso lungo la tangenziale, la folle corsa della Golf. I motivi di quella inspiegabile fuga e di quella sbarra spazzata via come un fuscello, non sono stati ancora chiariti. Cos'avesse in mente ieri all'alba Baschenis, forse potrà dirlo solo lui, quando sarà in grado di poter parlare. Forse stava cercando la morte ma ha finito per provocare una strage dalla quale proprio lui si è salvato oppure, voleva provare l'ebbrezza della velocità ma questa ipotesi sembra improbabile per gli investigatori. Persone a lui vicine, che vivono in Lombardia, descrivono Baschenis come una persona depressa e con qualche problema psicologico, ma anche in questo caso, è tutto da verificare.
Per il momento è stato fermato dalla stradale per duplice omicidio colposo e lesioni gravissime e si trova piantonato in ospedale da due poliziotti.