La sfortuna di vivere nella vecchia Genova

Sono un normale cittadino residente, per sua somma sfortuna, nel Centro Storico di Genova. Sono inoltre proprietario di un piccolo negozio ivi sito, di una Vespa del 1975 e di un vecchio fuoristrada del 1970.
I miei «beni» finiscono qui: insomma non sono per nulla ricco, anzi, dovendo pagare un affitto, non ho soldi da buttare. Questa è la necessaria premessa per il seguito. Vorrei, con estrema ironia, se non con un pizzico di vero e proprio malanimo, «ringraziare» per le imminenti festività e fare tanti «sentiti auguri» di pensionamento e messa a forzato riposo per le «nostre» tre giunte No-global-Rosso-Verdi: Comune, Provincia e Regione. Quale eredità onerosa, quali regali hanno insieme, lasciato ai poveri contribuenti genovesi!
Blu aree in centro; divieto di circolazione per tutte le settimane lavorative per i mezzi non catalitici (forse l’anno prossimo valevole anche per le moto!); aumenti Ici; Tarsu; Irpef; Cancellazione dei superstiti posti auto gratuiti e potrei noiosamente continuare.
E notate: le Blu area hanno tariffe che non trovano riscontro, per esosità, in nessun altra città italiana; e l’Ici, se non erro, è la più elevata in assoluto...Il bello (o il brutto...) è che, pur potendo usare l’auto non «ecologica» solo alla sera o nei giorni festivi, il bollo, l’assicurazione, la revisione, il bollino blu, devono essere obbligatoriamente fatti.
Se poi il malcapitato genovese proprietario di una vecchia auto abita anche a Carignano o alla Foce dovrà sobbarcarsi pure la beffa delle Blu area; e se, colmo della sfortuna, possiede due o più auto intestate... l’estorsione a piede libero (300 euro!) è servita dal Comune al malcapitato!
Per tutto ciò, questi summenzionati Enti Rossi, che cosa danno in cambio ai genovesi? Stendiamo un velo pietoso (abito e lavoro nei vicoli!)
Se non verranno mandati a casa forzosamente, l’anno prossimo che cosa si inventeranno? Una nuova tassa sul suolo calpestato, sull’aria respirata, sull’anidride carbonica espulsa con il respiro, o una bella «patrimoniale» comunale-regionale?
Il Pericu, il Merella e compagni di merende vari Rosso-Verdi, non mi risulta che si siano tagliati, visto il momento di difficoltà economica, come i parlamentari, gli stipendi e con notevole arroganza continuano imperterriti a vessare i propri concittadini.
Pensate, se fossero stati di destra, che gazzarra avrebbero creato con tutti questi aumenti, si sarebbe parlato, come minimo, di «padronato affamatore del popolo» o di «biechi reazionari». Meditate genovesi, meditate ad aprile 2006: il Cavaliere, per esempio, devolve tutto il suo stipendio in beneficenza! Sbagliare è umano (che, dico due giunte Pericu e una Burlando) ma perseverare è diabolico!
Distinti saluti.