«Sfratti, il Comune si impegni a reperire più alloggi pubblici»

Diecimila famiglie sotto scacco. Sono quelle in attesa di uno sfratto esecutivo e che, nel giro di qualche mese, potrebbero ritrovarsi in mezzo alla strada. A denunciarlo il Sicet (Sindacato inquilini case e territorio), per il quale il Comune non fa abbastanza per risolvere l’emergenza abitativa della città. Sono 16.720 le famiglie in graduatoria per un alloggio comunale, di queste solo il due per cento riuscirà a ottenerlo in tempi brevi. Una situazione allarmante se si pensa che, negli ultimi due anni, solo 1.800 richieste sono state esaudite. «Il problema riguarda persone con gravi problemi economici - spiegano -. Persone malate, disagiate o anziane». Come la signora Carla Figini, 72 anni, che lo scorso 21 luglio si è vista piombare in casa agenti della forza pubblica perché il suo contratto è scaduto e il nuovo proprietario non vuole rinnovarlo alle stesse condizioni. O come la signora Milva Zinelli, 67 anni, invalida al cento per cento a causa di una grave forma di cecità. Vive da sempre in zona Buenos Aires, è solo lì che riesce a orientarsi. Il contratto non può essere prorogato e non ci sono alloggi disponibili in zona. Risultato: a settembre potrebbe ritrovarsi senza una casa. «Chiediamo interventi a vari livelli - dicono dal sindacato -. Lo Stato potrebbe modificare la regolamentazione degli sfratti, il Comune dovrebbe sforzarsi di aumentare l’offerta pubblica di alloggi».