Sfratti, il Pirellone fa ricorso: il governo ci toglie competenze

Il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, contesta il ricorso presentato dalla Regione Lombardia alla Corte costituzionale contro la legge che blocca gli sfratti e avvia il piano casa. «Sono stupito - spiega -. È una scelta contro i bisogni di tanti cittadini, oggi esclusi dal diritto alla casa».
In questo modo, sottolinea Ferrero, «si attacca la parte più innovativa della legge, ovvero quella che per la prima volta finalizza una sospensione degli sfratti al suo superamento attraverso un piano basato su programmi presentati dalle Regioni, tenuto conto del fabbisogno indicato dai Comuni e la parte che prescrive la definizione di alloggio sociale».
«La Lombardia ha fatto ricorso contro la legge sugli sfratti perché toglie competenze alla Regione» ha replicato l'assessore alle Politiche per la casa Mario Scotti.
«Il governo - ha sottolineato Scotti - non può togliere competenze che sono date alle Regioni con la legge costituzionale». Il ricorso riguarda l'articolo 3 della legge che definisce il piano straordinario per gli sfrattati «dove la Regione - ha spiegato l'assessore - fa solo il passacarte. I Comuni ci presentano progetti e noi li dobbiamo inoltrare al ministero, senza guardare alla programmazione della Lombardia». Il ricorso sull'articolo 4 invece è stato fatto «perché - ha proseguito Scotti - non prevede alcuna risorsa per l'edilizia residenziale pubblica». Mentre il ricorso sull'articolo 5 è stato fatto perché «stabilisce cos'è un alloggio sociale e noi lo abbiamo già stabilito»