«Sfratto al Leonka, ora devono andarsene»

L’occupazione è finita. Il Leoncavallo deve sloggiare. Sgombero domani all’alba per mettere fine a quattordici anni di illegalità. E, naturalmente, la tensione è alta in quel di via Watteau: «Non resta che un’azione di mobilitazione partendo dal Leoncavallo ma con l’attenzione rivolta ai tanti, nelle case popolari come nelle periferie» preannuncia Daniele Farina, portavoce del centro sociale. Appello che, chiosano Lega e An, dimostra «la volontà degli antagonisti di non rigettare la violenza». Ennesima testimonianza del rifiuto, aggiunge l’assessore Giovanni Terzi, di «entrare nella legalità e di voler continuare a restare illegali». Ma, aggiunge Matteo Salvini, «con in cassa 600mila euro di bilancio».