Sfregiato il titolare del bar "Rattazzo"

Aggressione nello storico locale di Porta Ticinese. Ferito con un coccio di bottiglia in una rissa tra clienti

Chi non vorrebbe fare da paciere durante una lite? Calmare gli animi, far abbassare i toni, mettere a posto le cose e riportare tutto alla normalità, magari solo con l’ausilio di qualche «magica» parolina di buonsenso: che sogno! E in tanti quel sogno riescono a realizzarlo davvero. Se non fosse che no, a volte non si può proprio, non ce la si fa. E allora è meglio chiuderla lì e buonanotte, sia quel che sia.
Ne sa qualcosa Piero Rattazzo, classe ’37, storico titolare del cosiddetto «bar della Sinistra milanese» che porta il suo cognome, al Ticinese, in via Vetere 12. Un locale frequentato da intellettuali e giornalisti, chansonnier, vecchi figli dei fiori e radical chic, ma anche da manager, studentelli e - si dice - un tempo persino da Renato Vallanzasca.

Tuttavia non è della leggenda di questo locale straconosciuto a Milano per i suoi buoni prezzi e le super-polpette dell’happy hour o per tutte le storie che ci hanno sempre girato attorno che vogliamo parlare, ma di un fattaccio capitato proprio lì poco dopo l’una di sabato notte. Una lite provocata da giovani ubriachi (forse) e fracassoni (di sicuro) durante la quale a rimetterci è stato il buon Piero. Che, proprio nel tentativo di fare il beau geste è finito al Policlinico con uno sfregio da coccio di bottiglia sulla faccia.

E non è stato solo Piero a rimanere ferito, ma anche un suo cliente. Quest’ultimo decisamente più fortunato visto che, a lui, il coccio di bottiglia l’ha colpito a una mano. I carabinieri spiegano di essere giunti sul posto quando ormai tutto era finito e le ambulanze stavano già arrivando. Ed è stato lo stesso Piero Rattazzo a raccontare loro quello che era accaduto. Quando un gruppo di ragazzi (nessuno li ha contati), entrati nel locale avevano cominciato a infastidire alcuni clienti. L’atteggiamento invadente e irrispettoso è stato tollerato per un po’ nel bar noto per la sua scarsa formalità, ma sembra che Piero sia intervenuto e abbia chiesto spiegazioni dopo che i giovani in questione, che avevano preso da un frigo portabibite (di quelli dai quali ci si può servire da soli) delle bottiglie, stavano per portarsele via. Senza pagare, of course. Fin qui tutto normale: nei locali talvolta ci si può permettere di fare un po’ gli sbruffoni, magari anche rischiando di risultare irritanti. Poi però ci si fa «perdonare»: con qualche battuta o scherzo carini. Oppure si cambia aria. Soprattutto se, come in questo caso, il titolare non ti ha mai visto lì e ti sta chiedendo spiegazioni su quello che accade. A questo punto i nostri ragazzi, invece di battere in ritirata, l’hanno messa sul violento forte. E, dopo che Piero Rattazzo, seppur con fare conciliante, li ha richiamati all’ordine insieme a un altro cliente arrabbiato per il loro atteggiamento, uno di loro ha spaccato contro qualcosa la bottiglia che impugnava e si è avventato con il coccio sul titolare, sfregiandolo in volto. E ferendo anche l’altro avventore a una mano. Poi, com’era ovvio, il gruppo si è dileguato nella notte. Che aveva già fin troppo contribuito a movimentare.