Sfregio alla Fallaci, la Digos apre un’inchiesta

«Infame meno male che sei crepata»; «meglio morta (stronza)». Sono queste le scritte infamanti apparse ieri sulle targhe che riportano il nome, il cognome, l’anno di nascita e quello di morte di Oriana Fallaci e apposte davanti alle cancellate dei giardini a lei dedicati tra via Crivelli e via Quadronno. Il 29 giugno scorso, infatti, in occasione di quello che sarebbe stato il 78° compleanno della scrittrice-giornalista fiorentina, il Comune di Milano le aveva intitolato questa bella area verde nel centro di Porta Romana.
Un gesto increscioso quello delle scritte e sul quale ora indaga la Digos. Un atto che colpisce ancora di più perché messo a segno proprio nei giorni in cui Milano ricorda la Fallaci - morta esattamente un anno fa, il 15 settembre 2006, a New York - con una mostra a Palazzo Litta che prende il nome da uno dei suoi maggiori successi, Intervista con la storia e inaugurata giovedì dal ministro per i Beni e le attività culturali Francesco Rutelli.